In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Franco De Poli, avvenuta il 14 novembre 2000, il Museo civico di Crema e del Cremasco colloca all'interno del percorso museale le opere della donazione da lui effettuata alla città di Crema, per offrire loro la corretta visibilità.
Franco De Poli, nato nel 1923, è stato dal giugno 1944 uno dei primi redattori de “L'Unità” mentre negli anni Cinquanta ha lavorato presso la redazione de “Il Lavoro”, organo della Cgil. Ha pubblicato saggi critici di letteratura e d'arte. Ha diretto riviste letterarie d'avanguardia (“Il Discanto”, “Il Canguro”, “Il Tre rosso”). Ha tradotto l'opera di poeti contemporanei, tra cui gli esponenti della “négritude”, ed ha collaborato alla collana I geni dell'arte, edita da Mondadori. Come narratore ha pubblicato numerosi racconti e vari romanzi. E' tornato a Crema negli anni Novanta per una ricerca delle proprie origini e della figura della madre – maestra e giornalista. Tale ricerca ha dato vita all'antologia Anna Adelmi, donna in guerra (ed. Franco Angeli), cui è legato il premio rivolto agli studenti delle scuole cremasche organizzato a partire dal 1998 dalla Camera del lavoro di Crema, di cui l’Adelmi fu segretaria, e dal 2001 dal Centro Alfredo Galmozzi.
E' proprio l'istituzione di questo premio che ha sancito la nascita di un forte legame di Franco De Poli, che ne ha fortemente voluto la creazione, con Felice Lopopolo, prima segretario della Camera del lavoro cremasca e poi presidente del Centro Alfredo Galmozzi, che in occasione dell'inaugurazione della nuova collocazione delle opere donate da De Poli terrà un breve intervento.
La donazione Franco De Poli si compone di cinque opere, due sculture, due quadri ed un batik.
Le due sculture sono state realizzate dall'artista emiliano Maurizio Benassi (Sole, acciaio inox) e dalla cremasca Anna Mainardi (Guerriero, testa in bronzo su supporto di ferro); autori dei due quadri sono invece Daniela Kalepyros (Il ricordo è un fiore rosso, olio su tela e tecniche miste) e Fabio De Poli (Bottiglia, olio e collage su cartone sagomato), mentre Monica Hannasch ha realizzato l’arazzo a batik dal titolo Serenità – Gioia.
"Esprimo un sincero ringraziamento alla signora Battistin, vedova De Poli, - sottolinea l'assessore alla cultura Paola Vailati - per avere scelto di donare al Comune, e quindi a tutta la città, diverse opere d’arte contemporanea appartenute a Franco De Poli. Intendiamo valorizzarle attraverso la sistemazione in una saletta posta all’interno dell’attuale percorso museale”.



