Venerdì, 15 maggio 2026 - ore 17.16

Nessuna simpatia verso il regime di Maduro L'intervento USA va condannato | Gianni Cuperlo

Potenze imperiali regolano i conti nelle rispettive “aree di influenza” con blitz militari, bombardamenti, golpe e assassinii rappresenta una sciagurata forma di follia.

| Scritto da Redazione
Nessuna simpatia verso il regime di Maduro L'intervento USA va condannato | Gianni Cuperlo
Nessuna simpatia verso il regime di Maduro L'intervento USA va condannato | Gianni Cuperlo
 
Potenze imperiali regolano i conti nelle rispettive “aree di influenza” con blitz militari, bombardamenti, golpe e assassinii rappresenta una sciagurata forma di follia.
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Carissimi Rilancio questa riflessione di Gianni Cuperlo sull' attacco degli USA al Venezuela.Non accettiamo laguerra come la soluzione dei conflitti politici.
Non si può tornare inidietro ad una storia fatta di colpi di stato da partre delle potenze imperiali per assicurarsi il controllo del 'cortile di casa'.
Saranno necessarie mobilitazioni che repristino ildiritto internazionale.
Gian Carlo Storti
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La nota di Gianni Cuperlo 
Alle 2 di questa notte, ora di Caracas (le 7 del mattino da noi) gli Stati Uniti hanno lanciato un’offensiva aerea sulla capitale del Venezuela colpendo, in particolare, una serie di obiettivi strategici (Fuerte Tiuna, principale base militare aerea nel distretto della capitale; le notizie diffuse parlano anche dell’uccisione del ministro della Difesa).
Fonti USA hanno comunicato l’arresto di Maduro e della moglie e il loro già avvenuto espatrio.
L’azione militare segue di alcuni mesi il blocco navale ordinato da Washington con l’impiego della più grande portaerei del mondo e l’obiettivo dichiarato di fermare la partenza di imbarcazioni usate per l’esportazione di droghe in territorio statunitense.
Da Mosca è giunta l’immediata condanna dell’azione militare mentre autorità venezuelane hanno denunciato il vero obiettivo dell’aggressione nella volontà di controllo sulle enormi risorse petrolifere del Paese (le maggiori al mondo con 300 milioni di barili al primo gennaio 2014).
Sul piano strategico (o geopolitico come si dice ora), Trump vuole sottrarre il Venezuela alla doppia influenza russa e cinese (in atto da tempo).
Torniamo in gran fretta alla logica del “cortile di casa” e a un mondo dove guerre (preventive, d’interesse, esistenziali…) tornano a dominare il panorama globale in una completa paralisi e impotenza delle istituzioni multilaterali.
Penso che quanto si sta consumando in queste ore (e minuti) vada condannato con la massima fermezza.
Nessuna simpatia verso il regime di Maduro (che, ricordiamolo, sta detenendo senza ragione Alberto Trentini da 414 giorni).
Il punto è che precipitare nelle pagine peggiori del vecchio tempo (e secolo) dove potenze imperiali regolavano i conti nelle rispettive “aree di influenza” con blitz militari, bombardamenti, golpe e assassinii rappresenta una sciagurata forma di follia.
Dirlo con chiarezza è anche la condizione per evitare in ogni sede e contesto un baratro simile.
Un abbraccio
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