Sabato, 03 dicembre 2022 - ore 12.36

New Financial Technology - Nft: la 'soluzione concreta' slitta ancora

E’ tempo di presentare denuncia

| Scritto da Redazione
New Financial Technology - Nft: la 'soluzione concreta' slitta ancora

La vicenda della New Financial Technology procede come previsto, ossia alquanto male per gli investitori. Non era difficile ipotizzarlo, come da noi fatto sin dal principio.



Sabato 17 settembre, l’avvocato Emanuele Giullini ha emanato un nuovo comunicato, ancora una volta nella veste di direttore unico di Nft Digital Trust Kb con sede a Stoccolma.

Si legge che “E' stato sottoscritto un accordo con un soggetto esterno che coprirà l'esposizione debitoria verso la clientela. E' in corso di definizione con la controparte bancaria la modulazione delle tranche. Un comunicato ufficiale verrà rilasciato entro la fine di settembre, non appena saranno ricevute dalla controparte bancaria le date di scadenza delle tranches”.



Si comprende poco, ma la cosa non ci sorprende vista la nostra netta posizione assunta sin dall’inizio nei confronti del “tavolo negoziale”.

Ancora di più sorprende che chi a quel tavolo si è seduto non ponga queste domande all’avvocato Emanuele Giullini:



- Quale è il soggetto esterno che copre il debito? Perché lo fa? Dietro quali garanzie e/o promesse?



- Il soggetto esterno è davvero “esterno” oppure è in qualche maniera riconducibile a qualcuno dei soggetti coinvolti nella vicenda?



- Le “date di scadenza delle tranches” confermano ciò che sospettiamo dall’inizio: non vi saranno pagamenti immediati ma soltanto una promessa di pagamenti futuri. A breve, pertanto, sapremo le date degli ipotetici pagamenti, ma… gli investitori potranno effettivamente incassare il danaro?



Immaginiamo che l’avvocato Giullini sia molto impegnato e preso da pensieri importanti, ma gli investitori (e chi scrive) gradirebbero ricevere le risposte e non solo a queste domande ma pure a quelle della volta scorsa.



In queste settimane abbiamo ricevuto numerosi quesiti da parte dei malcapitati investitori, che comprensibilmente poco avvezzi alla materia, in una corsa disperata e mossi da quel “a fine mese arrivano i soldi”, spesso rischiano di assumere scelte sbagliate, come quella di aderire all'assurdo "tavolo negoziale".

Purtroppo come scomoda Cassandra da subito e ancora una volta ribadiamo che entro pochi giorni i malcapitati investitori non vedranno un centesimo ma soltanto una promessa di pagamento a rate.

E ribadiamo ancora una volta che basterà aderire alla sola promessa per dover pagare il compenso all’avvocato. Se poi i soldi non arriveranno, di certo l’avvocato non rimborserà alcunché.



Una cosa da fare è invece presentare denuncia entro il mese di ottobre prima che il termine di novanta giorni (che decorre da quando si è venuti a conoscenza dei fatti) trascorra tra lusinghe di pagamenti e di soggetti terzi innominati che dovrebbero pagare debiti non propri.

 

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