Martedì, 09 dicembre 2025 - ore 05.40

Nicola Fratoianni Purtroppo, mi avete scritto in tantissimi

Spero che le cose possano cambiare perché siamo stanchi di chiedere ancora aiuto alle nostre famiglie

| Scritto da Redazione
Nicola Fratoianni Purtroppo, mi avete scritto in tantissimi

Ciao, sono 15 anni che lavoro come dipendente comunale a Roma. Siamo una famiglia monoreddito, con due ragazzi alle superiori e paghiamo un affitto. Al venti del mese comincio a contare ogni euro. Se prima andavamo al supermercato e pensavamo a quello che avevamo voglia di mangiare, o che volevano i miei ragazzi, ora penso a risparmiare perché il mio stipendio è rimasto lo stesso ma i prezzi sono fuori controllo!

Spero che le cose possano cambiare perché siamo stanchi di chiedere ancora aiuto alle nostre famiglie. Per esempio lo scorso anno per mandare uno dei miei figli in campo scuola ho dovuto chiedere una mano.

 

Qualche giorno fa vi abbiamo chiesto di raccontarci le vostre storie sull'emergenza stipendi. Ci avete scritto in tantissimi e quella che hai appena letto è solo una delle testimonianze che purtroppo raccontano una realtà difficilissima per tante famiglie italiane.

Come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo presentato una proposta di legge per SBLOCCARE GLI STIPENDI, perché mentre i prezzi aumentano le buste paga in Italia rimangono sempre uguali.

Come se non bastasse con la nuova Legge di Bilancio il Governo Meloni fa l’ennesima presa in giro agli italiani: per le armi ci sono 23 miliardi, per chi guadagna 1.500 euro al mese 1.70 euro in più in busta paga!

Leggi e aiutaci a far conoscere la nostra proposta di legge Sblocca Stipendi!





Quelle che abbiamo raccolto sono storie di stipendi che non arrivano a fine mese, e sono soprattutto le storie di uomini e donne, di lavoratori e lavoratrici che nonostante abbiano un impiego non ce la fanno a pagare le bollette e l’affitto o che per farlo stanno attenti a ogni euro speso.

 

E così non si tagliano solo le spese per lo svago, i viaggi, l’istruzione e la cultura, ma anche per riempire il carrello della spesa come abbiamo letto.

 

Queste sono alcune delle storie che ci avete scritto, sono storie di lavoro e di dignità, ma anche di chi si sente abbandonato. Quello che insieme possiamo fare è non far sentire più nessuno solo e mobilitarci insieme per cambiare le cose.

Lavoro da 23 anni in un tour operator italiano di successo, con un contratto nazionale che non si rinnova dall’età della pietra. Ho uno stipendio netto di 1.650 euro, un figlio di 15 anni e sto per separarmi. Al di là del fatto che arrivo a fine mese senza grandissime pretese (non faccio una vacanza seria da quando è nato mio figlio, cena fuori se riusciamo un paio di volte al mese) voglio porre l’attenzione sul fatto che sto cercando un appartamento in affitto per me e mio figlio, e quello che posso permettermi è un bilocale di Max 45 mq, ma ad oggi non ci sono agenzie che mi danno neanche un appuntamento per vederne qualcuno in quanto con un minore, e a fronte di un canone di 850 euro minimo di affitto, a garanzia richiedono tutti una busta paga pari a 3 volte il canone più condominio.

Sono divorziata da 3 anni, due figli, 22 e 18 anni che studiano, una casa (per fortuna) di proprietà. Lavoro 40 ore la settimana in un ufficio ed il week end arrotondo facendo la guida turistica (so l'inglese e lo spagnolo). Negli ultimi anni fare la spesa è diventato un continuo calcolo matematico per cercare di stare in limiti accettabili che spesso supero. I ragazzi hanno bisogno di poco, non mi chiedono molto ma bisogna pure vestirli e pagare le bollette, senza contare che una casa di proprietà costa comunque in manutenzione e tante altre "piccole" spese che sono improvvisamente diventate grandi.

La mia dispensa che una volta era colma di scorte ora è miserissima, compro lo stretto necessario ma a fine mese, quando arrivano gli addebiti di 2 prestiti che ho acceso, uno per comprare una panda usata ed uno per pagare facciata e tetto di casa, vado in negativo sul conto, sono costretta a farmi un bonifico dalla carta di credito iniziando così già a spendere lo stipendio del mese successivo...

Salve. Sono un dipendente del Ministero dell’Istruzione in qualità di assistente amministrativo, come vincitore di concorso con tanto di laurea e master. Pur essendo un privilegiato rispetto a tante altre persone, si fa fatica ad arrivare a fine mese con questi livelli di inflazione e tassazione e avendo un mutuo prima casa sulle spalle. Lo stipendio netto arriva a 1700 euro e l’ultimo rinnovo contrattuale delle funzioni centrali, firmato solo dalla Cisl, è stata una sonora presa in giro. A conti fatti l’aumento netto è stato di 10 euro. Per non parlare del fiscal drag…

Sono una lavoratrice part time e lavoro in Coop da 17 anni. Vivo in Sicilia e il mio stipendio è di 1000 euro al mese + 200 euro di assegno familiare per la mia bimba a carico. Con questa cifra pago il mutuo di 330 euro, la rata della macchina da 250 euro, la benzina per andare e tornare da lavoro, il cibo, le bollette e tutte le tasse.

Quando in famiglia entravano 2 stipendi, riuscivo persino a racimolare qualcosa per i viaggi ma adesso è diventato impossibile. Devo scegliere con cura ciò che metto nel carrello perché, se non è in offerta, non posso permettermelo, così come non posso permettermi di andare a cena fuori più di una volta al mese, così come non posso permettermi di acquistare un vestito che mi piace ( per noi qualcuno ha pensato al fast fashion ma a me fa inorridire il pensiero di indossare qualcosa prodotto da qualcuno che vive, mangia e dorme dentro la fabbrica in cui lavora).

La classe media di questo paese è "schiacciata" in questo momento. Tra poco arriva l'inverno e dovrò risparmiare anche sulla durata di accensione dei termosifoni...

Le vostre storie sono tante e leggendole abbiamo sentito tutta la vostra rabbia, ma anche la vostra forza e la vostra determinazione. Mettendole insieme si dipinge con precisione un sistema che non funziona e va cambiato al più presto. Se ti va di raccontarci la tua storia puoi ancora farlo cliccando qui.

 

Sappiamo bene che alcune leggi sembrano scritte per non essere capite, ma questa volta è diverso! La nostra proposta è semplice: la vita costa di più, lo stipendio è più alto.



Clicca e scopri in che modo Sblocca Stipendi può migliorare concretamente le vite di cittadine e cittadini che vivono situazioni come quelle che ti abbiamo raccontato oggi.

Grazie di cuore,

Nicola Fratoianni

 

Se anche tu credi nei nostri valori e hai a cuore il futuro delle prossime generazioni, se credi nelle giustizia sociale e se vuoi contribuire alle nostre mobilitazioni sostieni Sinistra Italiana

 

706 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online