Cremona si prepara a cambiare volto: da Palazzo Duemiglia alle piazze del centroPalazzo Duemiglia, piazza Lodi, piazza Giovanni XXIII: sono solo alcuni dei luoghi al centro del grande piano di riqualificazione che ridisegnerà Cremona nei prossimi anni.
I progetti sono stati illustrati ieri pomeriggio nella sala Aup di Palazzo Duemiglia, in largo Madre Agata Carelli, durante l'incontro "La Cremona che cambia. Come sarà il nuovo Palazzo Duemiglia", organizzato dal Circolo Pd Cascinetto-Duemiglia.
Ad aprire la serata è stato il segretario del circolo, Giancarlo Storti: "Abbiamo voluto fare il punto sull'attività di questa giunta - ha detto - Un incontro utile per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini".
È poi intervenuto l'assessore alla Pianificazione urbanistica, Paolo Carletti, che ha spiegato la linea dell'amministrazione: rigenerazione urbana, recupero e riutilizzo."Abbiamo decine di spazi dormienti nel tessuto urbano e vogliamo risvegliarli - ha detto Carletti -. Per anni siamo stati abituati a vederli chiusi, ora vogliamo farli rivivere".
Per farlo, il Comune punta sul "pacchetto localizzativo" per attrarre anche investitori privati: "Vogliamo stimolare la presenza di attività produttive e abbiamo inserito per la prima volta ambiti di rigenerazione urbana, anche in edifici molto cari ai cremonesi. Chi interverrà con terziario, quaternario o commercio di vicinato avrà vantaggi importanti".
Tra i cantieri in partenza ci sono la riqualificazione di piazza Roma, piazza Castello e Palazzo Affaitati. Ma il progetto simbolo è "Giovani in Centro", che farà rinascere un intero comparto spento da anni, tra piazza Lodi, l'ex ospedale, piazza Giovanni XXIII, l'ex chiesa di San Francesco e il parco del Vecchio Passeggio.
"È un piano urbanisticamente geniale, le piazze comunicheranno tra di loro - ha commentato l'assessore -. E poi c'è il Palazzo Comunale: la strada è quella giusta, ma deve diventare a tutti gli effetti un polo culturale, la casa di tutti i cremonesi".Notizie positive anche per Palazzo Duemiglia: "Sarà pronto entro il prossimo agosto e in autunno verranno assegnati gli spazi alle associazioni.
È un luogo dalla storia incredibile e durante i lavori abbiamo avuto belle sorprese, come il ritrovamento di una ghiacciaia sotterranea e di un mosaico".
Infine, il capitolo ambientale. Dopo la tempesta del 28 agosto che ha abbattuto oltre mille alberi, l'amministrazione punta a una riqualificazione verde."Abbiamo perso chilometri quadrati di ombra, è una ferita aperta - ha ammesso Carletti -.
Dobbiamo creare oasi vivibili anche per contrastare il riscaldamento globale. Ci sarà una matematica ripiantumazione, ma con attenzione alle essenze: servono piante ombreggianti che possano vivere bene in città".
In programma anche una graduale decementificazione di alcune aree, a partire dal primo tratto di via Palestro e dalla zona della Galleria XXV Aprile: "Sembra poco, ma non lo è. Una pavimentazione di pregio costa quattro-cinque volte di più".



