Pensioni, Guerra (Pd): Dall’Inps altra penalizzazione per i lavoratori pubblici. Cosa ne pensa la ministra Calderone?
"Ci si mette anche l’Inps! È inaccettabile che un atto amministrativo superi il dettato legislativo, con l’esito di colpire ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori pubblici, già danneggiati dall’allungamento delle finestre di pensionamento fino a 9 mesi e dal blocco del Tfr, che perdura nonostante i richiami della Corte Costituzionale. Con la legge di bilancio per il 2024 il governo, non pago di avere tagliato tutti i possibili canali di pensionamento anticipato, in contromano rispetto alla tanto sbandierata promessa di superare la legge Fornero, ha introdotto una pesante e inedita penalizzazione per le pensioni di anzianità dei lavoratori iscritti alle gestioni ex-Inpdap e alla Gestione degli Uffici Giudiziari.
Una norma che ha colpito oltre 730.000 lavoratrici e lavoratori pubblici, per un totale di 33 miliardi di euro a regime, e con la quale, per la prima volta, si è ridotto l’importo di pensioni già maturate. Con la legge di bilancio per il 2025 si è operata una ulteriore stretta, alzando il limite di età per la pensione di vecchiaia di questi stessi lavoratori e trasformando quindi pensioni che sarebbero state di vecchiaia in pensioni anticipate soggette al taglio di cui sopra."
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Pd.



