Domenica, 05 luglio 2020 - ore 00.16

Pianeta Migranti Cremona. Digiuno in solidarietà ai migranti davanti al Parlamento

A Cremona un gruppo di aclisti condividono l’iniziativa col digiuno e con un momento di preghiera alle ore 17,30 del 3 luglio presso le Acli di via Massaia 22.

| Scritto da Redazione
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Pianeta Migranti Cremona. Digiuno in solidarietà ai migranti davanti al Parlamento e per dire basta ‘ai crimini contro l’umanità’

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, il prossimo 3 luglio riprenderà "la giornata mensile di ‘Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti’ per l'abrogazione dei Decreti Sicurezza, dalle 15 alle 18,30 in piazza Montecitorio.

A Cremona un gruppo di aclisti condividono l’iniziativa col digiuno e con un momento di preghiera alle ore 17,30 del 3 luglio presso le Acli di via Massaia 22. 

E’ triste dover ammettere il fallimento delle politiche migratorie… ma di fronte ai naufragi quasi quotidiani che l’Europa non intende fermare, e dopo tutte le denunce dell’Onu e degli organismi umanitari, resta solo la protesta nonviolenta davanti al Parlamento. Protesta che non può essere solo di un missionario che alza la voce, dopo una vitta passata nelle baraccopoli africane, e che chiede alle coscienze umane e cristiane di svegliarsi, di non restare indifferenti di fronte al flagello quotidiano di persone lasciate morire in mare, senza soccorso.

L’abominio non ha fine: il 27 giugno sei morti e 93 persone riportate nell’inferno delle carceri libiche, tra cui il neonato nato a bordo del gommone mentre rischiava di capovolgersi, nato accanto a persone già decedute. Respinto alla nascita! E’ il tragico bilancio di un ennesimo soccorso mancato, quello che Alarm Phone e Mediterranea avevano segnalato invitando con forza l'Europa a collaborare, segnalando la presenza di navi militari in zona.

Ha dichiarato padre Zanotelli all’agenzia Adnkronos: “Ritorneremo davanti al Parlamento, dopo l’assenza per il Covid 19, per esprimere la dimensione politica di questo digiuno. Ma digiuniamo anche contro il decreto che chiude fino al 31 luglio i porti italiani ai profughi che fuggono dalla Libia in piena guerra civile".

Il digiuno è anche in protesta alla ‘strage di Pasquetta’: "Il 13 aprile abbiamo lasciato morire in acque maltesi 12 profughi in fuga dalla Libia. Alarm Phone aveva avvisato del naufragio Malta, Italia, Germania e Portogallo, ma nessun paese si è mosso per salvarli. Purtroppo, questi naufragi perdurano nel Mediterraneo". Da qui la denuncia: "Sono crimini contro l'umanità. Per tutto questo ci sentiamo di continuare a digiunare e lo faremo questo mese davanti al Parlamento o, per chi non può, nelle proprie case o nei monasteri".

A Cremona un gruppo di aclisti con alcuni loro amici, il 3 luglio digiuneranno per solidarietà all’iniziativa di Padre Zanotelli. Così faranno altre associazioni e cittadini italiani. Un gesto che vuole essere prima di tutto un’obiezione di coscienza alle politiche migratorie italiane ed europee. 

Sempre il 3 luglio, alle ore 17,30 presso le Acli, a Cremona, ci sarà un momento di preghiera per i migranti e un ricordo particolare di Padre Paolo dall’Oglio, a sette anni dal suo rapimento a Raqqa nel 2013. Padre Paolo era amico delle Acli di Cremona che l’avevano invitato in città poco prima che venisse rapito ed erano da lui informate del suo incessante peregrinare presso le sedi istituzionali, ecclesiali e umanitarie per chiedere pace e aiuto per il popolo siriano. Ricordare Padre Paolo significa anche fare memoria delle sofferenze dei siriani giunti al decimo anno di una guerra abominevole e che li costringe ancora oggi a fuggire. Non possiamo dimenticare questa tragedia! Vogliamo anche fare tesoro dei messaggi quanto mai attuali di padre Paolo.

 

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