Mercoledì, 08 luglio 2020 - ore 00.05

Pianeta Migranti Cremona . Infermieri, colonne della salute in Italia come in Africa.

La dottoressa cremonese Donata Galloni, project manager per il CUAMM nell’ospedale di Bangui (Centrafrica) racconta la festa per la Giornata mondiale dell’infermiere con i suoi operatori sanitari. L’OMS, (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato il 2020 Anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica, professioni di valore inestimabile per la salute delle persone di tutto il mondo

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti Cremona . Infermieri, colonne della salute in Italia come in Africa. Pianeta Migranti Cremona . Infermieri, colonne della salute in Italia come in Africa. Pianeta Migranti Cremona . Infermieri, colonne della salute in Italia come in Africa.

Pianeta Migranti Cremona . Infermieri, colonne della salute in Italia come in Africa.

La dottoressa cremonese Donata Galloni, project manager per il CUAMM nell’ospedale di Bangui (Centrafrica) racconta la festa per la Giornata mondiale dell’infermiere con i suoi operatori sanitari. L’OMS, (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato il 2020 Anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica, professioni di valore inestimabile per la salute delle persone di tutto il mondo. Gravi però le carenze di organico di queste professioni, specialmente in tempo di Covid19.

 “Anche Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, il 12 maggio ha celebrato la Giornata Internazionale dell’Infermiere. Una cerimonia breve, ma fitta di contributi, svolta al Complexe Hospitalier Universitaire Pediatrique (CHUPB), dai Medici con l’Africa CUAMM, che gestisce da circa 2 anni l’intero complesso pediatrico, affiancando il personale locale.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di operatori sanitari provvisti di mascherina e distanziati l’uno dall’altro, nell’area adiacente all’entrata principale della struttura, ha lasciato indubbiamente un segno nei presenti.

Nel suo discorso di benvenuto, la Surveillante générale del CHUPB, Anne Yadibert, ha detto che la professione infermieristica è poco considerata, sebbene rivesta un ruolo di primo piano nella promozione della salute e di cure di qualità. Ha deplorato anche la carenza di personale nelle strutture ospedaliere: parole drammaticamente vere e attuali, non solo in Centrafrica, ma in ogni angolo del pianeta, alle prese con il coronavirus. “La Giornata dell’Infermiere è un’occasione per riaffermare il nostro desiderio di migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario. Soprattutto negli ospedali, infermiere e ostetriche sono sottoposte a pesanti ritmi di lavoro al punto da abbandonare la professione nel giro di qualche anno, creando gravi carenze di organico, che rendono le condizioni di lavoro ancora più difficili”.

La dottoressa Donata Galloni, responsabile del progetto CUAMM/CHUPB, ha ricordato che infermieri e ostetriche sono la colonna vertebrale di tutti i sistemi sanitari. Dedicano la vita alla cura di madri e bambini, a dare vaccinazioni salvavita e consigli sulla salute; si prendono cura delle persone anziane e soddisfano i bisogni sanitari quotidiani. “Le misure restrittive contro il coronavirus – ha aggiunto la dottoressa - non hanno impedito di celebrare questa Giornata e di riflettere sul ruolo essenziale che infermieri e ostetriche ricoprono nella prestazione dei servizi sanitari”.

Dopo l’intervento di Sophie Sanga, che ha richiamato il ruolo delle ostetriche anche nel campo della neonatologia e nei servizi medico-chirurgici, la rappresentante degli infermieri, Edwige Ouangbanga, ha ribadito l’importanza di un percorso di formazione continua del personale sanitario per migliorare la qualità delle cure e favorire il lavoro in équipe. Il Direttore del CHUPB, Professor Jean-Chrysostome Gody ha richiamato il personale alla pazienza, alla perseveranza nel servizio, e al rispetto dei pazienti refrattari alle raccomandazioni e alle misure restrittive. Ha espresso la volontà di perseguire nuovi obiettivi per migliorare l’assistenza ai malati.

Il personale sanitario ha ricordato, con un commovente momento di silenzio e poi con un lungo applauso, tutti gli infermieri deceduti nella Repubblica Centrafricana e nel mondo durante il lavoro, in particolare quelli contagiati dal coronavirus. Si è formata  una catena di solidarietà, di vicinanza, e incoraggiamento con tutti coloro che sono in prima linea contro il Covid-19 e tutte le malattie che affliggono l’umanità, senza risparmiare tempo, energie, competenze, anche a rischio della propria salute.

 

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