Il comportamento del CDA dell'ATO di Cremona che ha approvato con un colpo di mano la società mista pubblico-privato per la gestione dell'acqua in Provincia di Cremona, è un insulto non solo all'Assemblea dei Sindaci che si è più volte chiaramente espressa per la società unica di natura pubblica, ma anche nei confronti della volontà dei cittadini così manifestamente espressa nei referendum.
La modalità da "furbetti del quartierino" usata dagli uomini di Salini, per tentare di ottenere la privatizzazione del servizio idrico prima che gli scandali giudiziari travolgano la giunta Formigoni, bloccando qualunque mossa in tale direzione, lascia basiti.
Colpisce poi, in maniera sconcertante, il comportamento dell'Assessore Francesco Bordi, che votando sullo stesso piano in tre modi diversi, in tre occasioni diverse, prima contro poi astenendosi e infine, ieri sera, a favore, conferma la scarsa dignità e ancora peggio, umilia l'istituzione che rappresenta, il Comune di Cremona.
Gabriele Piazzoni
Coordinatore Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà


