Privacy: Ruotolo (Privacy: Ruotolo (PD), Autorità compromessa, urgente riforma
"Con le dimissioni di Guido Sforza da componente dell’Autorità per le garanzie della privacy si è aperta una breccia nel muro che l’Authority aveva eretto per mesi. È un primo passo, mentre gli altri tre componenti del collegio, per ora, restano aggrappati alla poltrona. Ci auguriamo ancora per poco. L’Autorità non è più credibile. È coinvolta in una serie di polemiche: dalla sanzione inflitta alla trasmissione di approfondimento giornalistico della RAI Report, all’inchiesta della magistratura che coinvolge componenti dell’Authority accusati di corruzione, nata proprio da un’indagine giornalistica di Report.
Al di là degli esiti giudiziari, che faranno il loro corso, il punto politico è evidente: la credibilità dell’Autorità è compromessa nel suo complesso. Le Autorità di garanzia devono essere indipendenti dalla politica. Ma è la politica che ne elegge i membri. Proprio per questo va affrontato, senza ipocrisie, un tema delicato ma ormai inevitabile: riformare l’istituto delle autorità di garanzia e dotarsi di un meccanismo di revoca nei casi in cui venga meno l’autorevolezza e l’affidabilità dell’istituzione.
Dimissioni, rielezione e nuove regole di garanzia: è una questione che deve entrare immediatamente nell’agenda del Parlamento."
Dimissioni, rielezione e nuove regole di garanzia: è una questione che deve entrare immediatamente nell’agenda del Parlamento."
Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Informazione della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.



