Mercoledì, 01 luglio 2026 - ore 06.35

Privatizzazione Acqua. Maura Ruggeri critica Perri

| Scritto da Redazione
Privatizzazione Acqua. Maura Ruggeri critica Perri

Strana concezione della  democrazia quella  della giunta Perri che cancella con un colpo di spugna un'espressione così chiara e forte della volontà popolare come quella che è emersa  dal risultato del referendum.

Tornate sui vostri passi , adoperatevi per riaprire il confronto, diversamente dovrete risponderne al territorio, agli altri comuni e soprattutto ai cittadini

Ecco l'intervento di aula

Non è vero che l'opzione per la società mista è una scelta obbligata determinata da criticità ed urgenze rispetto alla gestione della rete idrica  da parte di alcuni comuni.

Le urgenze sono previste nel piano finanziario recentemente presentato all'assemblea di Padania acque , nessun Comune si trova  attualmente in regime d'infrazione da parte della UE , i pochi Comuni che si trovano effettivamente  in situazione critica  hanno davanti  il tempo necessario per intervenire.

Che il piano d'ambito ,eccessivamente ambizioso, debba essere  rivisto e ridimensionato  è  inoltre  un dato risaputo.

La scelta dunque   è esclusivamente politica, si abbia il coraggio di ammetterlo!

L'accelerazione c'è stata eccome , ma coloro che siedono nel cda dell'ufficio di ambito  ci sono   in rappresentanza  anche degli altri comuni, perchè l'assessore Bordi non si è consultato con i comuni di Crema e di Casalmaggiore ? Perchè non si è presa in considerazione la richiesta del sindaco di Crema che chiedeva di togliere il punto relativo alla decisione  sulla   società mista  dall'ODG per non creare una frattura irreparabile nel territorio?

Eppure la conferenza dei sindaci del 12 dicembre aveva deciso : 102 sindaci  su 103 (comune di Cremona compreso)  di revocare il piano d'ambito contenente la proposta della società mista!

il Consiglio Provinciale , inoltre, nella seduta del 21 dicembre  si era  espresso  chiaramente  per la  gestione pubblica ed in house  del ciclo idrico, per il riconoscimento della dignità politica ed istituzionale dell'assemblea del 12 dicembre,  poi   era  partito il percorso  per la costituzione della società unica dell'acqua , percorso  che non si è ancora concluso

Perchè non si è attesa la conclusione di tale percorso prima di decidere sulla forma gestionale?

Sapevamo che il presidente Salini non aveva mai  abbandonato il progetto della società mista ma  il voto del Consiglio provinciale pareva avere aperto la strada  perlomeno al dialogo ed al confronto con il territorio, invece ancor prima della costituzione della società unica , dell'abbozzo di un piano industriale, si è deciso  per un vero e proprio colpo di mano di cui anche  L'assessore Bordi   è stato artefice; in tre hanno  deciso per tutti!

Ci chiediamo, come mai tanta fretta contro ogni ragionevole aspettativa?

E'  la  fine   del governo  regionale  che genera  tanta fretta ?

Come mai il Sindaco  di Cremona non ha  ritenuto di acquisire gli indirizzi del  Consiglio comunale a fronte di una decisione così importante ?

Perchè  il Comune di Cremona  si è prestato ad assestare un  colpo definitivo a tutti  coloro  che  si aspettavano  una soluzione rispettosa dell'esito del referendum, senza nemmeno andare a verificare la sostenibilità dell'opzione  della società interamente pubblica  pubblica, nascondendosi dietro il misero paravento del silenzio assenso?

Qualsiasi  sia  la motivazione che  abbia determinato tale scelte, è' chiaro che ha prodotto uno strappo grave, inaccettabile

Dopo  il referendum l'opzione per la gestione pubblica doveva  essere prioritaria e dovevano essere  studiate le condizioni per il suo esercizio e non il contrario come è stato fatto.

Strana concezione della  democrazia quella  della giunta Perri che cancella con un colpo di spugna un'espressione così chiara e forte della volontà popolare come quella che è emersa  dal risultato del referendum.

Tornate sui vostri passi , adoperatevi per riaprire il confronto, diversamente dovrete risponderne al territorio, agli altri comuni e soprattutto ai cittadini !

 

Maura Ruggeri, capogruppo Pd

 

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