Martedì, 14 aprile 2026 - ore 17.09

Professioni: Bonaldi (PD), servono equità, attenzione a giovani e svolta digitale

Il X Rapporto sulle Professioni promosso da Confprofessioni rappresenta uno strumento prezioso per la politica: una fotografia nitida delle trasformazioni in atto

| Scritto da Redazione
Professioni: Bonaldi (PD), servono equità, attenzione a giovani e svolta digitale

Professioni: Bonaldi (PD), servono equità, attenzione a giovani e svolta digitale



“Il X Rapporto sulle Professioni promosso da Confprofessioni rappresenta uno strumento prezioso per la politica: una fotografia nitida delle trasformazioni in atto e delle priorità su cui intervenire”. Lo ha dichiarato Stefania Bonaldi, Responsabile Professioni del Partito Democratico, intervenendo oggi alla presentazione del Rapporto 2025.

“Le cosiddette ‘4D del cambiamento’ — Demografia, Dazi, Debito e Digitale — offrono una chiave di lettura efficace per comprendere le sfide che attendono il mondo delle libere professioni e, più in generale, il Paese. Ma il quadro che emerge è anche quello di una crescita diseguale, segnata da profonde divergenze di genere, generazionali, tra professioni ordinistiche e non, e da un divario reddituale che l’inflazione e il fiscal drag stanno ulteriormente aggravando: se il reddito nominale cresce, quello reale spesso arretra, anche per i professionisti e le professioniste”. Nel suo intervento, Bonaldi ha sottolineato la necessità di politiche pubbliche più coraggiose e inclusive: “Serve un impegno concreto per garantire pari opportunità, promuovere il ricambio generazionale e rafforzare il welfare per le professioni più fragili. Le donne e i giovani sono ancora penalizzati, e le professioni non ordinistiche restano troppo spesso prive di tutele, come anche i recenti dati INPS hanno attestato per la gestione separata”.

Un passaggio critico è stato riservato anche all’uso delle leggi delega nei disegni di riforma: “Un metodo che comprime il confronto democratico e marginalizza il ruolo del Parlamento su temi che riguardano oltre 1,3 milioni di professionisti”.

Infine, un monito sulla transizione digitale: “L’intelligenza artificiale è un'opportunità per le professioni ma va governata, con un uso consapevole, regole etiche e un corposo investimento in formazione continua e incentivi, anche pubblici, adeguati. Perché la tecnologia liberi tempo e valorizzi, non sostituisca la preziosa componente umana. Le professioni - ha concluso Bonaldi - sono presidio democratico e motore di resilienza. La politica ha il dovere di accompagnarle con visione e responsabilità”.

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