Giovedì, 17 giugno 2021 - ore 08.34

PUNTO CREMONESE La proprietà mette in vendita l’US CREMONESE

Nemmeno il tempo di godersi la salvezza sperando finalmente di aver gettato le basi per un futuro migliore ed ecco che appare il cartello ‘VENDESI’

| Scritto da Redazione
PUNTO CREMONESE La proprietà mette in vendita l’US CREMONESE

 

Verrebbe da dire 'Mai una gioia!'. Da tempo circolavano voci, già all’inizio dello scorso anno persino la gazzetta dello sport ne aveva dato sentore, si era persino parlato di Moratti, voce mai comprovata e comunque smentita.

Ora che il campionato è finito, che si pensava al futuro con qualche speranza in più a livello tecnico, si scoprono le carte in tavola e la proprietà, attraverso un comunicato, ha chiaramente esposto la volontà, qualora vi siano alternative solide e con un progetto valido, a cedere il passo.

Fermo restando che debba avvenire in tempi consoni a garantire la programmazione e la partecipazione al prossimo campionato, quindi la situazione è in stallo, ma stabile.

Queste le parole del Cavalier Giovanni Arvedi: “La mia età mi impone di guardare al futuro della Cremonese, se ci sarà una alternativa credibile sono disposto a fare un passo indietro. Finarvedi sosterrà sempre la Cremonese ma se qualcuno ha un progetto migliore si faccia avanti. Si accomodi qualcun altro”.

Detta così sa molto di resa di fronte a tanti anni di sacrifici ed investimenti sui quali si potrebbe parlare e discutere all’infinito, ma di fatto Finarvedi non ha mai fatto mancare la sostanza alla società USC Cremonese, più per una questione campanilistica che per interessi.



A ribadire il concetto del Presidente onorario Arvedi anche il Presidente dell’USC Cremonese Rossi:“Lavorare per il bene di una comunità, significa andare oltre le critiche sterili, anche se a volte possono essere giustificate, ed iniziare a lavorare tutti insieme per ricercare un largo e profondo interesse comune. Quanto affermato in premessa vale anche per l’Unione Sportiva Cremonese sempre al centro di costanti e spesso ingenerose critiche, pur a fronte di un grande sforzo da parte di tanti che nella società operano quotidianamente”.

Parole sobrie e misurate, ma che lasciano trasparire senza mezzi termini l’amarezza per un progetto sportivo, parliamo di prima squadra, che una volta varato si è ritrovato spesso in cantiere per modifiche ed aggiustamenti al volo, senza mai riuscire a prendere il largo.

Ora che il Campionato è concluso posso annunciare che la proprietà della USC è disponibile a fare un passo indietro nel caso in cui qualcuno, e sarebbe il benvenuto, si facesse avanti con un programma finanziario e operativo tale da dare certezza e futuro alla nostra tanto amata Cremo. Gli unici obiettivi, sono il futuro dell’USC e il bene della nostra Comunità”. 

La proprietà resta alla finestra, la società ne prende atto e sul cancello del cantiere ‘USC Cremonese ‘ è affisso il cartello vendesi, una notizia che lascia amareggiati, soprattutto perché sembrava che con l’arrivo di Braida e mister Pecchia si fosse trovata finalmente una base per fare un campionato di spessore.

Infine Lo stesso Arvedi tiene a precisare che la società sarà ceduta solo a soggetti che dimostreranno di avere basi ed un progetto solido, e non cordate od a fondi di investimento, e nel qual caso non si presentassero proposte l’altezza delle richieste, resterebbe la disponibilità a proseguire a continuare a sostenere la Cremonese, anche se di fatto il cartello ‘VENDESI’ adesso è ben visibile, e non gioca a favore di questo periodo in cui devono essere prese decisioni fondamentali per la prossima stagione.

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