Mercoledì, 24 aprile 2024 - ore 08.12

Raddoppio Milano-Mantova, Bordo (Sinistra Italiana): ‘Pendolari, cattive notizie’

Il parlamentare: «Mentre il Governo parla di medio/lungo periodo per risolvere i problemi, i nostri pendolari vivono disservizi quotidiani»

| Scritto da Redazione
Raddoppio Milano-Mantova, Bordo (Sinistra Italiana): ‘Pendolari, cattive notizie’

«Sollecitato dalla notizia di un presunto finanziamento stanziato dal Governo (6 milioni per il progetto) e dal balletto di accuse tra esponenti della maggioranza di Governo nazionale ed esponenti della maggioranza che regge la Regione Lombardia, ho presentato un Question Time al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere con precisione lo stato dell’arte»: così Franco Bordo, Deputato di Sinistra Italiana. «Oggi in Commissione Trasporti è arrivata la risposta da parte del Sottosegretario Del Basso De Caro, una risposta che non porta nulla di buono per i nostri pendolari, ma che almeno ha il pregio di fare chiarezza», aggiunge Bordo.

«La situazione è la seguente: oltre al raddoppio Cremona-Cavatigozzi, finalizzato al trasporto merci, oggi sono in atto o programmati esclusivamente interventi di upgrading (manutenzione) concordati con Protocollo di Intesa tra RFI e Regione Lombardia nel 2014; RFI sta valutando un intervento di “velocizzazione” nella stazione di Marcaria e un altro, da finanziare, nella stazione di Castellucchio, ambedue in provincia di Mantova. Dalla risposta emerge con chiarezza che il Governo ritiene che gli attuali volumi di traffico siano gestibili con l’attuale configurazione di linea a semplice binario e che, di conseguenza, nel breve periodo, RFI perseguirà un piano di interventi leggeri. Soltanto in uno scenario di medio/lungo periodo (cioè 10/20 anni) da parte del Ministero è ipotizzabile un intervento di raddoppio, dando priorità alla tratta Cremona-Piadena. Da uno studio di prefattibilità, tale intervento prevede un costo di 900 milioni di euro, di cui 310 per la suddetta tratta. Recentemente, il Ministero ha trasmesso al CIPE la proposta di avvio dell’iter approvativo per i lavori di sviluppo infrastrutturale, un lungo elenco tra cui questa linea ferroviaria; solo in questo schema, da valutare e soprattutto approvare, sono previste risorse pari a 6 milioni di euro per la progettazione della Cremona-Piadena», spiega il parlamentare.

«Le notizie, insomma, non sono positive per i pendolari. Tale ipotesi di raddoppio si sviluppa su un periodo molto lungo: soltanto adesso abbiamo l’avvio dell’iter presso il CIPE, ma ciò non significa che l’opera venga considerata prioritaria dal CIPE stesso, a maggior ragione se consideriamo la valutazione fatta, cioè che i traffici siano gestibili anche con un unico binario», conclude Franco Bordo.

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