Venerdì, 14 dicembre 2018 - ore 08.11

Report Matteo Piloni (Pd) dalla Regione Lombardia 29/11/2018: Negozi Storici, Fondi Scuola, Fusione Comuni, Caccia volpi , FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI

Negozi Storici : anche le botteghe artigiane potranno avere riconoscimento; FONDI PER ALTRE NOVE SCUOLE DEL NOSTRO TERRITORIO; FUSIONE DI CA’ D’ANDREA E TORRE DE’ PICENARDI; CON LA LEGA VOLPE CACCIABILE TUTTO L’ANNO E LICENZE ANTICIPATE AI DICIASSETTENNI; FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI PILONI (PD) “UN’OCCASIONE PERSA, NE RIPARLEREMO IN SEDE DI BILANCIO”

| Scritto da Redazione
Report Matteo Piloni (Pd) dalla Regione Lombardia 29/11/2018: Negozi Storici, Fondi Scuola, Fusione Comuni, Caccia volpi , FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI

Report Matteo Piloni (Pd) dalla Regione Lombardia 29/11/2018: Negozi Storici, Fondi Scuola, Fusione Comuni, Caccia volpi , FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI

Negozi Storici : anche le botteghe artigiane potranno avere riconoscimento; FONDI PER ALTRE NOVE SCUOLE DEL NOSTRO TERRITORIO; FUSIONE DI CA’ D’ANDREA E TORRE DE’ PICENARDI; CON LA LEGA VOLPE CACCIABILE TUTTO L’ANNO E LICENZE ANTICIPATE AI DICIASSETTENNI; FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI PILONI (PD) “UN’OCCASIONE PERSA, NE RIPARLEREMO IN SEDE DI BILANCIO”

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NEGOZI STORICI, PILONI (PD) “GRAZIE ALLE NOSTRE SOLLECITAZIONI ANCHE LE BOTTEGHE ARTIGIANE POTRANNO OTTENERE IL RICONOSCIMENTO” : “Finalmente la Regione Lombardia ha deciso di allargare la possibilità di ottenere il riconoscimento di ‘negozio storico’ anche alle botteghe artigiane, le nostre sollecitazioni sono servite a qualcosa”. E’ soddisfatto il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, dopo aver letto che tra gli ultimi provvedimenti emanati dalla Giunta lombarda c’è anche la proposta di legge che modifica il Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere, aggiungendo alle categorie da valorizzare anche le botteghe artigiane.  “Una richiesta – spiega Piloni - che il gruppo del PD aveva sottoposto al governo regionale già durante la scorsa legislatura, presentando un ordine del giorno all’assestamento di bilancio 2017-2019 a cui non è stato dato seguito. La cosa però non ci ha impedito di sollecitare anche il nuovo assessore allo Sviluppo economico a cui abbiamo scritto direttamente lo scorso luglio e a cui ci siamo rivolti ancora la scorsa settimana, in occasione delle premiazioni annuali, chiedendo di apportare la piccola, ma importantissima modifica che istituisce questo riconoscimento anche a quella categoria di attività che pur avendo superato il traguardo dei 50 anni di esercizio, non sono classificate come commercianti o come artigiani con codice ATECO secondario del commercio”.

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Edilizia scolastica e adeguamento norme antincendio PILONI (PD): “FONDI PER ALTRE NOVE SCUOLE DEL NOSTRO TERRITORIO”  “Buone notizie per il nostro territorio. Altre nove scuole hanno ottenuto i contributi statali per interventi di adeguamento delle norme antincendio”. Lo annuncia il consigliere regionale del PD Matteo Piloni in merito alla pubblicazione della graduatoria delle domande presentate dalle amministrazioni locali ammissibili a finanziamento per l’anno 2018, nell’ambito della Programmazione 2018-2020, in materia di edilizia scolastica e adeguamento normativo antincendio. “Due scuole della Provincia a Crema - spiega il consigliere - tre scuole di Cremona e le scuole di Sesto ed Uniti, Cingia de’ Botti, Trescore Cremasco e Ripalta Cremasca. Per un totale di 489.868,11 euro”. “Inoltre – conclude - altri 346mila euro di fondi regionali per lavori di manutenzione sono stati ottenuti da 10 Comuni: Annicco, Casale Cremasco-Vidolasco, Casaletto Vaprio, Dovera, Fiesco, Izano, Moscazzano, Pieranica, Rivarolo del Re e San Martino del Lago”.

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FUSIONE DI CA’ D’ANDREA E TORRE DE’ PICENARDI : PILONI (PD) “UNA BUONA NOTIZIA, MA LA REGIONE DEVE SOSTENERE QUESTI PROGETTI E NON LASCIARE SOLI I COMUNI” Ca’ d’Andrea e Torre de’ Picenardi diventeranno un unico comune, l’atto è stato ufficializzato oggi in Consiglio regionale e la notizia è stata salutata con favore dal consigliere regionale del PD Matteo Piloni che è intervenuto in Aula. “Una fusione avvenuta, non senza difficoltà, grazie al lavoro dei sindaci, Mario Bazzani e Franco Potabili, che per molti anni hanno lavorato a questo progetto, in completa autonomia” ha detto Piloni che poi ha illustrato la situazione generale, riportando qualche numero. “Questi due comuni, fondendosi, supereranno di poco i 2000 abitanti – ha spiegato il consigliere, ricordando che nella nostra regione sono più di 300 i comuni che non raggiungono i 1000 – questo significa che la strada da percorrere è ancora molto lunga e siamo solo all’inizio, ma rispetto alla scorsa legislatura le richieste sono già aumentate in modo esponenziale”. “Se dal 2013 al 2018 sono stati 48 i comuni coinvolti e 16 le fusioni realizzate, dall’inizio di questa legislatura sono già 21 i comuni che hanno fatto richiesta attraverso 10 referendum, anche se purtroppo ne sono passati solo 5. Questo cosa significa?”

 

“L’opportunità delle fusioni è chiara e la richiesta dei territori c’è ed è molto sentita: i comuni vogliono gestire meglio i servizi per i loro cittadini, ma non possono essere lasciati soli – è la risposta di Piloni - la Regione Lombardia deve sostenere questi percorsi, prevedendo a bilancio dei fondi strutturali che sicuramente proporremo in sede di discussione, a dicembre”. “La Lega non sta sostenendo queste fusioni e ciò rende ancora più complicati i percorsi, a danno dei territori” conclude Piloni, ricordando che il prossimo 19 dicembre toccherà ai comuni di Piadena e Drizzona.

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Caccia PILONI (PD) E CARRETTA (LCE): “CON LA LEGA VOLPE CACCIABILE TUTTO L’ANNO E LICENZE ANTICIPATE AI DICIASSETTENNI”: “D’ora in poi, in Lombardia, sarà possibile cacciare la volpe tutto l’anno, come se fosse un animale infestante o pericoloso. Insomma, al pari del cinghiale che danni ne provoca e la cui proliferazione è fuori controllo. Un’assurdità”, lo fa sapere Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, dopo che stamattina, durante la discussione in consiglio regionale sulla legge di semplificazione, ha provato a presentare un emendamento che chiedeva di sopprimere il comma di legge in cui la novità della caccia alla volpe veniva introdotta. Ugualmente grave “è il fatto che la Lega ha consentito di anticipare la licenza di caccia ai 17 anni”, gli fa eco Niccolò Carretta, consigliere regionale dei Lombardi civici europeisti.  “Non c’è stato modo di cambiare le cose: la maggioranza ha bocciato la mia richiesta e da oggi la caccia alla volpe è in legge – prosegue Piloni –. Quindi, se finora era limitata a poche settimane all’anno, adesso è paragonata a un vero e proprio intervento di contenimento, come se le volpi fossero un numero esagerato e fuori controllo, come se i danni che provocano fossero paragonabili a quelli dei cinghiali o delle nutrie, ad esempio”. I due consiglieri spiegano perché la decisione del centrodestra di inserire in legge il provvedimento: “In questo modo, non ci sono ricorsi che tengano, come già avevano fatto le associazioni ambientaliste nei confronti degli Ambiti territoriali di caccia. A Brescia l’Atc aveva introdotto la caccia alla volpe tutto l’anno, ma il Tar aveva accolto il ricorso delle associazioni. Ora, questo non è più possibile: sparare alle volpi in tutti i giorni dell’anno in cui la caccia di contenimento è aperta, da oggi è legge regionale. Motivi veri non ce ne sono, se non quelli che leggiamo nella vicenda di Brescia: pare che i cacciatori fossero seccati perché le volpi, a loro volta, cacciavano la selvaggina, come le lepri e i fagiani”. Ma forse, appunto, ancora peggio è stata l’introduzione dell’anticipazione dell’età da 18 a 17 anni per iniziare a cacciare: “D’ora in poi i minorenni potranno ottenere l’abilitazione venatoria di caccia. Evidentemente, la maggioranza a guida leghista ritiene importante avvicinare i ragazzini al mondo delle armi, con tutto il carico di responsabilità che questo comporta”.

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FONDI AGRICOLI E CALAMITÀ NATURALI PILONI (PD) “UN’OCCASIONE PERSA, NE RIPARLEREMO IN SEDE DI BILANCIO” “Prevedere per legge un fondo da dedicare ai soggetti colpiti da calamità naturali avrebbe consentito una maggiore pianificazione, peccato che la maggioranza non abbia colto questa occasione, soprattutto alla luce della significativa trasformazione climatica che sta coinvolgendo il nostro pianeta e che colpisce anche i nostri territori”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Matteo Piloni dopo la bocciatura di un emendamento presentato al progetto di legge di revisione normativa e di semplificazione votato oggi in aula consiliare. “L’emendamento prevedeva l’istituzione di un fondo per consentire l’intervento con risorse regionali a sostegno del comparto agricolo colpito da calamità naturali, possibilità che, seppur prevista dalla normativa vigente, sino ad oggi non è mai stata attivata” spiega Piloni. “Il contributo statale, in genere,  riesce purtroppo a coprire solo il 7-8% circa, ma il Testo Unico sull’agricoltura (L.R. 31/2008) prevede la possibilità per la Regione Lombardia di integrare le risorse statali, possibilità che finora è rimasta solo sulla carta”. “Un impegno che, nei fatti, la maggioranza non vuole assumersi – conclude Piloni - ma in sede di bilancio sicuramente torneremo a insistere su questo tema per sostenere quelle imprese e quegli agricoltori danneggiati dal maltempo”.

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