Sabato, 26 settembre 2020 - ore 22.23

Rider, la Filt Cgil boccia il decreto

"Un provvedimento è insufficiente e deludente. È mancato il coraggio di imporre una svolta al lavoro dei ciclofattorini: non c’è neanche il divieto di cottimo. L'unico per modo per assicurare diritti e tutele è il contratto nazionale della logistica"

| Scritto da Redazione
Rider, la Filt Cgil boccia il decreto

Rider, la Filt Cgil boccia il decreto

"Un provvedimento è insufficiente e deludente. È mancato il coraggio di imporre una svolta al lavoro dei ciclofattorini: non c’è neanche il divieto di cottimo. L'unico per modo per assicurare diritti e tutele è il contratto nazionale della logistica"

“È negativo il nostro giudizio sulle norme per i rider contenute nel decreto misure urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione delle crisi aziendali”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose, spiegando che “le misure introdotte attraverso l’intervento legislativo sono deludenti ed insufficienti, mancando del coraggio necessario per imporre una svolta al lavoro dei ciclofattorini”.

“Nel decreto – spiega il dirigente sindacale della Filt Cgil – non ci sono infatti i necessari riferimenti al divieto di cottimo, al diritto alla disconnessione e non sono presenti le tutele sindacali, il riposo, un orario minimo garantito e un compenso dignitoso. Anche alla luce di queste lacune per noi l’unico modo per assicurare tutele e riconoscere diritti ai rider rimane il contratto nazionale della logistica”.

“La strada – spiega De Rose – recentemente è stata tracciata dal primo accordo territoriale di secondo livello, sottoscritto lo scorso maggio a Firenze, che disciplina, di concerto con le piattaforme, il lavoro dei rider. Una richiesta di riconoscimento di diritti e tutele che – afferma infine il dirigente sindacale • abbiamo registrato in tutte le città, da nord a sud, che abbiamo attraversato con gli appuntamenti della campagna ‘No easy riders’, promossa dalla Cgil”.

 

 

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