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Riflessione di Gianni Cuperlo sull’andamento delle elezioni europee 2024

‘Un risultato davvero straordinario per noi a premiare una campagna impegnativa e generosa

| Scritto da Redazione
Riflessione di Gianni Cuperlo  sull’andamento delle elezioni europee 2024

Riflessione di Gianni Cuperlo  sull’andamento delle elezioni europee 2024

‘Un risultato davvero straordinario per noi a premiare una campagna impegnativa e generosa

Care e cari, una notte lunga e questo lo sapevamo, ma fin da subito con la certezza di un risultato davvero straordinario per noi a premiare una campagna impegnativa e generosa. Avremo molto da riflettere, e da discutere, sia in relazione al nuovo scenario che si prepara in Europa che in relazione al nostro voto e alle sue evidenze più macroscopiche: forte tenuta della Meloni che avanza sul dato delle politiche; risultato molto positivo per Tajani a conferma che la morte di Berlusconi non è coincisa con la fine di quel partito; bella affermazione di AVS (superiore alle attese); debacle per Salvini, Renzi e Calenda. Vorrei condividere con voi due prime osservazioni che, credo, non debbano passare in secondo piano.

A leggere i dati delle 10 principali città del paese (Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo…) il distacco tra noi e la seconda forza (Meloni) è quasi sempre altissimo. A conferma di un radicamento nelle aree metropolitane che coincide in parte con la nostra maggiore presenza organizzata e in parte con quel voto d’opinione che guarda a sinistra.

In quelle stesse città è molto alto anche il risultato di AVS che raccoglie gran parte del suo consenso in queste realtà (e comunque nelle città mediograndi  mentre sono molto più bassi nella provincia).

 La seconda riflessione (va presa solamente come un puro indicatore visti i numeri limitati) è che nel voto dei fuori sede (parliamo di circa 17.000 studenti universitari) noi siamo il partito più votato e subito dietro a noi si collocano i nostri compagni di AVS.

La combinazione di questi due elementi (il voto più motivato delle città, soprattutto le principali, e una ripresa del voto a sinistra dei ragazzi più giovani) può diventare un elemento non secondario della riflessione da compiere sull’investimento da fare dopo questo passaggio elettorale.

Sull’Europa il discorso piega su un altro lato: lo sconquasso prodotto sul governo tedesco e francese (i due governi più spinti sul terreno della guerra) dovrebbe indurre a una riflessione profonda (che non significa cambiare giudizio su quell’invasione, ci mancherebbe, ma prendere atto di quanto una certa destra nazionalista ha agitato sentimenti presenti in un pezzo delle opinioni pubbliche).

Su questo fronte si alimenterà (temo) tutta la dietrologia sul potere di condizionamento e inquinamento del voto da parte di Mosca (ma anche su questo gioco forza bisognerà tornare).

(…)

Gianni Cuperlo

Roma 10 giugno 2024

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