Cgil lombardia Malattie professionali, la battaglia per fare emergere il danno da lavoro
Nel 2024 in Lombardia le denunce di malattia professionale sono cresciute del 12,4%, ma più della metà dei casi resta senza riconoscimento.
È il dato da cui è partito il seminario promosso da CGIL Lombardia alla Camera del Lavoro di Milano: una giornata di confronto su prevenzione, rappresentanza e danno da lavoro, a partire dal ruolo di Rls e Rlst.
Nel corso dell’iniziativa sono emersi alcuni nodi centrali: la difficoltà di far riconoscere il nesso tra patologia e lavoro, il peso del Documento di valutazione dei rischi, il ruolo del medico competente, le criticità nei servizi pubblici di prevenzione e le condizioni concrete in cui lavorano migliaia di persone tra appalti, logistica, edilizia, sanità e industria.
Ma soprattutto sono emerse le storie dei luoghi di lavoro: corpi usurati, patologie che si accumulano nel tempo, precarietà che rende più difficile denunciare, appalti che frammentano responsabilità e tutele.
Per CGIL Lombardia le malattie professionali non sono una questione tecnica o marginale: sono uno dei punti in cui si misura la qualità del lavoro, la forza della prevenzione e la capacità di non lasciare sole le persone di fronte al danno da lavoro.


