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Ruggeri(PD)Giudizio negativo su bilancio consuntivo 2010

| Scritto da Redazione
Ruggeri(PD)Giudizio negativo su bilancio consuntivo 2010

Ruggeri(PD)Giudizio negativo su bilancio consuntivo 2010 di Cremona
ll nostro giudizio sul bilancio consuntivo del 2010 è decisamente  negativo.
Partiamo da un dato eclatante di cui vi fate vanto, che è il seguente: il
conto consuntivo del Bilancio 2010 del Comune di Cremona vede il ritorno ad
un importante avanzo di amministrazione, pari a: 4.083.005,13, a fronte di
un 2009 chiuso con un disavanzo di -1.020.448,01.

Prima  però è doverosa una premessa: ci preme innanzitutto chiarire *una
volta per tutte che il disavanzo sulla gestione di competenza  anno 2009 non
è un'eredità dell'amministrazione precedente, come voi avete sempre voluto
far credere, ma una precisa responsabilità della vostra gestione*.

La vostra gestione è subentrata nel luglio 2009 e pertanto  disponevate di
tutto il tempo  per effettuare il requilibrio, attraverso un attento
monitoraggio delle entrate e le necessarie manovre sulla spesa.

Ricordo  che nel  settembre 2009 avete dichiarato il raggiungimento degli
equilibri di bilancio, pertanto delle due cose l'una o gli equilibri non
c'erano  o non si capisce come, dopo settembre, ad arrivare alla chiusura di
fine anno, si sia potuto  generare  il disavanzo

Ma ciò detto, la cosa più eclatante è scoprire che il consuntivo 2010,
quello dell'anno in cui si sono messe pesantemente le mani in tasca ai
cittadini, in cui si è aumentato tutto quello che si poteva aumentare, si
conclude con un avanzo tanto consistente.

Leggiamo nella relazione  per la Giunta che  ben 3.754.310,68 Euro derivano
da residui attivi, frutto di un approfondito lavoro di verifica delle
condizioni di sussistenza dei crediti e dei debiti iscritti in contabilità.

La domanda sorge allora spontanea: perché questo approfondito lavoro non è
stato fatto nel 2009? Avreste evitato il disavanzo sulla gestione 2009,
certo avreste avuto qualche elemento in meno per la vostra propaganda!

*Ma la verità prima o poi viene a galla e con ciò viene fatta
definitivamente giustizia della leggenda del “buco”. Avete addossata ogni
responsabilità delle oggettive difficoltà che riguardano la finanza locale
alle amministrazioni precedenti rifiutando ogni confronto e siete rimasti
muti sulle scelte governative che hanno messo alle strette tutte le
amministrazioni locali.*

Si è voluto giocare appositamente sull'equivoco: le criticità  non nascevano
da una gestione poco attenta o, ancor peggio, da cattiva amministrazione,
come maliziosamente si è voluto far credere.

Le criticità erano e ancora oggi sono dovute ai tagli dei trasferimenti
statali e regionali ed agli effetti della crisi che ha finito per
alleggerire le entrate di ogni amministrazione.

Il colpo di grazia, poi, che ha avuto pesanti conseguenze su tutte le
amministrazioni locali è stato dato dall'ulteriore giro di vite del governo
Berlusconi sul Patto di Stabilità.

Lo hanno denunciato, unanimemente, e in modo bipartisan i sindaci dell'ANCI,
ma per logiche di appartenenze partitiche, per gettare discredito sul
centrosinistra, su questa verità si è volutamente taciuto.

Per il resto su questo consuntivo resta poco altro da dire che non abbiamo
già abbondantemente denunciato sul fronte delle entrate la quadra è stata
trovata rincarando o in modo pesante la tarsu, le altre imposte comunali e
le tariffe dei principali servizi pubblici: asili e mense scolastiche,
impianti sportivi e musei, fino ad arrivare ai servizi cimiteriali.
Confermati* aumenti tasse e tariffe preannunciate a inizio anno*
AUMENTO 15% TARSU,
RETTE SCOL 8%,
TARIFFE CIMITERIALI 15%,
 IMPIANTI SPORTIVI 5%,
INGRESSO MUSEI 10% ,
 COSAP 20%,ONERI TRA 15 E 20%
senza contare  gli incassi per le multe che hanno battuto ogni record

Sul fronte  degli investimenti  pochi sono stati i margini di manovra:
l'uscita dal Patto di Stabilità non vi ha consentito di accendere nuovi
mutui, per cui da una parte siete vissuti e di rendita su quelli già aperti
in precedenza e dall'altra vi siete affidati  alla generosità del privato
che ci ha messo soldi ed idee.

Il consuntivo 2010 registra inoltre come siano stati rinnegati accordi che,
proprio perché strategici, avevano visto la partecipazione di Enti Locali e
Regione e si sia rinunciato a finanziamenti regionali certi.

Ma non abbiamo visto, ad esempio, sul tema trasporti per i pendolari i
vantaggi legati alle sinergie di enti che hanno la medesima maggioranza
politica, non abbiamo visto  nessuna reazione a fronte di scelte  governative
che penalizzano gli enti locali.

Per il resto si sono pagate le conseguenze della improvvida ed affrettata
decisione di uscire dal patto di stabilità rifiutando ogni confronto con
l'opposizione.

Avete  smontato  pezzo dopo pezzo il disegno strategico costruito dalle
amministrazioni precedenti. Operazione legittima, ma che richiederebbe,
quantomeno, un progetto diverso.

Resta la domanda:

Quali sono le  vostre linee strategiche? Quale idea di sviluppo intende
adottare la coalizione di centro destra? Noi non l'abbiamo vista  nella
chiusura del 2010 e  fatichiamo sinceramente ad intravvederla  negli annunci
sul 2011, ma ci confronteremo in sede di discussione del bilancio
preventivo.

Quello   che  invece emerge  per ora in modo evidente e lineare nelle vostre
scelte di bilancio  è  che c'è un solo modo per far quadrare i conti: cio'
che è venuto meno  in termini di trasferimenti da parte dello stato e dalla
Regione  viene recuperato a spese dei cittadini e delle loro  famiglie!
Temiamo purtroppo  che sia proprio questa, tradotta in soldoni, l'essenza
del federalismo municipale che ci aspetta!

Maura Ruggeri, capogruppo Pd

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