Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 01.56

Scissione dal PD . ‘Italia viva’ sarà una formazione corsara | Mario Daina (Pd Casalmaggiore)

Può avere successo un partito personale quando ormai il fiorentino si è giocato tutto? Penso proprio di no.

| Scritto da Redazione
Scissione dal PD . ‘Italia viva’ sarà una formazione corsara | Mario Daina (Pd Casalmaggiore)

Scissione dal PD . ‘Italia viva’ sarà una formazione corsara | Mario Daina (Pd Casalmaggiore)

Può avere successo un partito personale quando ormai il fiorentino si è giocato tutto? Penso proprio di no.

La politica è una scienza sempre più complessa e spietata, ormai per ragioni di ruolo personale uno non dice ciò che pensa, ma agisce rispetto a ciò che gli conviene al momento.

 È la storia di questo nostro «rottamatore» che si dimostra ancora una volta del tutto non credibile sul piano politico.

Dopo 14 mesi di un governo devastante che il rottamatore ha favorito facendo mangiare popcorn a tutto il partito, fa una giravolta di 360 gradi, spinge Zingaretti all’alleanza coi 5 Stelle e poi bello come il sole annuncia la sua uscita per tenere sotto scatto quel governo che lui per primo ha voluto.

Da noi questi vengono chiamati «facce di tola». «Quello di Italia Viva, non è un atto di egoismo», dice il fiorentino, «la mia casa nuova non sarà di centro o di sinistra, occuperà lo spazio del futuro». Ancora una volta, l’uomo di Rignano, sfugge dall’analisi politica, in questa operazione non c’è riflessione né sul passato né tantomeno sul presente, perché una riflessione intellettualmente e moralmente onesta (a partire dai 101 elezione Presidente della Repubblica), l’avrebbe inchiodato alle sue responsabilità.

Per essere leader bisogna avere due cose: carisma e idee, queste due cose se le è definitivamente bruciate: il carisma l’ha perduto col referendum, e le sue idee, cambiano a secondo delle convenienze politiche. Il suo obiettivo uscendo dal Pd è chiaro: tenere sotto scatto il governo avendo le mani libere.

«Italia viva sarà una formazione corsara che in Parlamento e nei talk show alzerà continuamente il prezzo, contratterà ogni provvedimento, incasserà tutto quello che riuscirà a portare a casa». Viva la sincerità.

Per lui il Pd è sempre stato un autobus, dal quale scendere e salire a secondo delle convenienze, lontano mille miglia dalle regole che devono contraddistinguere la vita democratica di un partito. In questi 4 anni, come segretario di circolo, sono stato in minoranza rispetto alla linea nazionale, ma all’interno del circolo abbiamo discusso, ci siamo confrontati e insieme siamo cresciuti, perché ci sentiamo prima di tutto una comunità che si confronta nel rispetto delle posizioni di tutti, perchè prima di tutto ci sentiamo la responsabilità di essere Pd e senza il rispetto delle regole non vai da nessuna parte.

Certo! Questa scissione è una ferita politicamente pesante, soprattutto perché questo attacco alla cultura fondante del Pd, viene da un suo ex segretario.

Oggi il Pd, seppur con difficoltà, con Zingaretti sta tentando di cambiare, non è più Ds nè Margherita, perché quel mondo nessuno può riportarlo in vita, il Pd non è il vecchio e Italia Viva il nuovo. Certo per il Pd questa scissione sarà un danno nell’immediato perché rallenta il progetto politico sul quale Zingaretti era stato eletto alle primarie ma, dopo che in tanti si saranno asciugati le lacrime, nel tempo lungo può trasformarsi in un’opportunità.

La sfida sarà giocata su quale tipo di agenda riformista sarà in grado di mettere in campo il Pd e di come il Pd sarà in grado di attuarla ai vari livelli, ma la vera opportunità sarà il modo nuovo in cui un partito intende far politica e quale sarà la missione territoriale che un partito a livello locale sarà in grado di esprimere.

Se il Pd vuole tornare a tener conto di quanto esteso sia il malessere sociale senza dimenticare i ceti produttivi soprattutto al Nord, non puoi che ripartire dal ruolo che i circoli devono avere in futuro; la tragedia delle nostre sconfitte parte da li, dall’aver abbandonato le periferie.

Mario Daina Segretario del Pd di Casalmaggiore

23 settembre 2019

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