Lunedì, 16 dicembre 2019 - ore 13.24

Scissione nel PD ? Io non esco di Gian Carlo Storti

Dopo la super-sconfitta al referendum Renzi( di cui è il principale responsabile) ha fatto bene a dimettersi da premier e di passare la mano a Gentiloni persona che ha uno stile diverso ed una cultura politica che affonda le sue radici nel cattolicesimo di sinistra. Insomma stè Gentiloni meno 'slaidista' non dispiace. Avrebbe dovuto dimettersi anche da segretario del PD ascoltando i numerosi consigli del 'popolo sovrano ' e di molti deputati ed andare prima al congresso e poi al voto.

| Scritto da Redazione
Scissione nel PD ? Io non esco di Gian Carlo Storti

Molti amici e compagni di una vita mi chiedono perché  con Renzi segretario resto ancora nel partito democratico che  fra l'altro non ho votato alle scorse primarie dove scelsi Cuperlo.  Gli stessi mi hanno sgridato perché  al Referendum Costituzionale  ho votato per il SI.

Andiamo con ordine. E' vero Renzi  ha spostato molto verso destra  il Pd nato come forza di centro-sinistra. L'azione del governo in particolare è  stata 'liberale ' sulle politiche economiche e sui diritti  (ovvero è drasticamente diminuita  la copertura).Né ha sbagliate anche tante altre come la 'buona scuola' ecc. Ha invece indovinato le scelte sui diritti individuali come le 'unioni civili'.

Ha tentato di saltare i rapporti con i corpi intermedi ( vedi associazioni, sindacati , società civile,industriali, artigiani ecc. ) ma con questi deve fare i conti tantè che ha dovuto cambiare- con il Governo Gentiloni- il ministro della scuola con una brava sindacalista della Cgil anche se non laureata.

Sulla riforma Costituzionale, rimanendo al merito se pur in qualche parte 'pasticciata' dal mio punto di vista era potabile e quindi l'ho votata.

Sulla gestione del partito e' stato un disasto. Ritengo infatti che lui non creda ad un partito di centro-sinistra ma ad una aggregazione di centro liberal-democratica che escluda,che metta fuori ,la sinistra riformista che si rifa' alla storia,alle lotte della socialdemocrazia europea non solo del '900 ma anche di oggi.

Dopo la super-sconfitta al referendum Renzi ( di cui è il principale responsabile)  ha fatto bene a dimettersi da premier e di passare la mano a Gentiloni persona che ha uno stile diverso ed una cultura politica che affonda le sue radici nel cattolicesimo di sinistra. Insomma stè Gentiloni  meno 'slaidista' non dispiace.

Avrebbe dovuto dimettersi da segretario del PD ascoltando i numerosi consigli del 'popolo sovrano ' e di molti  deputati ed  andare prima al congresso e poi al voto. 

Quindi le mie speranze sono che venga convocato il Congresso e che la legislatura vada al suo compimneto naturale con un legge elettorale che garantisca rappresentatività e governabilità In tal senso la proposta di Franceschini delle coalizione mi pare interessante come pure il superamento dei capilista bloccati con i collegi uninominali.

Insomma confido che Mattarella guardi al futuro e non all'oggi.

Per il congresso spero che si apra un confrontro serio ed 'alto' sulle prospettive del centrosinistra in Italia. Oggi non so quale mozione o quale candidato segretario voterò. Sicuramente ho meno motivi di ieri di votare Renzi.

Non condivido l'ipotesi di una scissione del PD. A sinistra non c'è spazio elettorale e questo farebbe diventare sempre di più il partito democratico una forza di centro e liberal-democratica. Il credo invece che il PD debba stare nel centro sinistra e nella famiglia socialista europea. Insomma rimango dentro per far pesare questa esperienza. Anzi invito gli indecisi ed i fuoriusciti a reiscriversi.

Del resto se guardiamo gli altri partiti socialisti o laburisti europei non possiamo che rimarcare che vi sono staste varie fasi  e che le dinamiche politiche cambiano con il cambiare del problemi e del momento.

Inoltre nella sinistra di provenienza PCI mi sono battuto per almeno 15 anni- allora ero considerato un socialdemocratico-per approdare ad un nuovo schieramento di centro-sinistra, il PD, perchè dovrei rinunciare?.

Io so che conto uno come i miei amici e compagni , ma questo voto non intendo regalarlo e lo darò a chi è più vicino ai miei ideali.

Ora si sente dire in questi giorni che ' il futuro ritorna' . Bè io preferisco invece la frase ' senza passato non c'è futuro'.

 

 

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