Venerdì, 05 marzo 2021 - ore 04.42

Sedici Sindaci Cremaschi rispondono agli attacchi di Andrea Agazzi (Lega ) alla sindaca Bonaldi

PRECISAZIONI ALL’ARTICOLO “Cremasco. Andrea Agazzi, Lega ‘disponibile ad assumere la leadership del territorio”

| Scritto da Redazione
Sedici Sindaci Cremaschi rispondono agli attacchi di Andrea Agazzi (Lega )  alla sindaca Bonaldi

Sedici Sindaci Cremaschi rispondono agli attacchi di Andrea Agazzi (Lega )  alla sindaca Bonaldi

PRECISAZIONI ALL’ARTICOLO “Cremasco. Andrea Agazzi, Lega ‘disponibile ad assumere la leadership del territorio”

 A seguito delle dichiarazioni apparse su alcune testate circa la disponibilità della Lega Nord ad assumere la guida del territorio cremasco,  è indispensabile puntualizzare alcuni argomenti di merito e di metodo.

Le dichiarazioni fanno cenno a una presunta mancanza di leadership territoriale, che avrebbe messo in stallo la riflessione relativa al futuro della società partecipata SCRP, individuando poi come causa di tutti i Mali il sindaco Stefania Bonaldi, con attacchi personali che nulla hanno a che vedere col dibattito politico sui temi di interesse sovracomunale.

All’arroganza con la quale il segretario leghista velatamente si autoproclama "leader"  del territorio cremasco, noi sindaci rispondiamo che la guida territoriale non può essere ottenuta da un giorno all’altro con semplici e pretestuosi proclami a mezzo stampa, soprattutto da parte di chi in questi anni è stato alla finestra, talora anche remando contro al lavoro quotidiano dei sindaci provenienti da tutte le aree politiche. E sottolineiamo, tutte.  Decliniamo quindi con decisione l’offerta di leadership da parte di Andrea Agazzi.

C’è un secondo aspetto molto più sottile, che alcuni rappresentanti di partito, in questo caso della Lega,  sembrano dimenticare. Vorrebbero far venir meno la legittimazione dei Sindaci eletti liberamente dai cittadini dei Comuni del territorio. Forse varrebbe la pena ricordare a tutti e soprattutto ai partiti politici, che i Sindaci in questo momento sono gli unici che nel farraginoso e contorto modello elettorale italiano, vengono eletti direttamente dai  cittadini.

Mettendoci la propria “faccia”, questi sindaci hanno scelto lo spazio nel quale lavorare insieme affrontando temi scottanti come quello dell’Ospedale allora e quello dello Sviluppo economico e dell'Università oggi. Uno stare insieme che ha permesso di ricostituire l’Area Omogena, con un coordinamento che sta affrontando temi decisivi e progetti strategici per il territorio. La banda ultra larga, i problemi legati alla scuola, l'integrazione socio-sanitaria ed il tentativo di valorizzare i tre poli economici di eccellenza del nostro territorio, Cosmesi, Meccanica di precisione e Agroalimentare.

In tutto questo è e rimarrà fondamentale avere a disposizione strumenti operativi slegati dalle rigidità dei vincoli che ogni Sindaco è costretto ad affrontare all’interno delle strutture comunali. Questo braccio operativo, adeguatamente strutturato e adattato alle nuove sfide, siamo convinti che non possa essere altro che SCRP.  La tanto vituperata società che viene vista da certi ambienti politici (in primis dalla Lega Nord), come un “carrozzone da demolire”, una  sentenza di condanna a morte per colpe immaginarie o per mancata, effettiva conoscenza, o per pregiudizi di parte.

Si commentano da soli invece gli attacchi personali alla figura del sindaco Stefania  Bonaldi. Il segretario accusa in modo totalmente ingiustificato il Sindaco di Crema di essere figura divisiva. In realtà l’unico che sta cercando, da dietro le quinte,  di mettere i sindaci l’uno contro l’altro e far naufragare, sulla pelle dei cittadini cremaschi, gli importanti progetti avviati è proprio il segretario leghista. In tutte le occasioni Bonaldi è stata in prima linea,  dando una mano nei gruppi di lavoro interni e, da sempre,  impegnata in un’estenuante attività di mediazione verso i sindaci più critici.

Crema non ha mai rappresentato né  prima, né adesso un elemento divisivo, né tantomeno ha fatto prevaricare con arroganza il proprio peso, come qualcuno, forse per altri scopi,  vorrebbe far credere.  Crema, pur consapevole del proprio ruolo,  sta lavorando come tutti i comuni, nel Coordinamento, in supporto al suo Presidente Aldo Casorati e nelle assemblee,  che poi alla fine sono gli organi sovrani. Anche qui,  le leadership si conquistano sul campo, con il lavoro di tutti i giorni e soprattutto avendo la consapevolezza che è una squadra che vince e mai un uomo solo al comando, ma forse questo non appartiene alla cultura di molti.

L’anno prossimo andranno ad elezioni molti comuni del territorio, quella sarà l’occasione per ribaltare o confermare chi nei precedenti cinque anni ha governato,  ma non prima di allora.  Fino a quel momento saranno i sindaci eletti a scegliere leadership territoriali, assetti strategici e obbiettivi da perseguire, non certo i segretari dalle stanze dei partiti. Gli amministratori non sono disposti ad essere considerati alla stregua di burattini, da muovere secondo la volontà delle segreterie di partito.

 i sindaci

Doriano Aiolfi Bagnolo Cremasco

Roberto Barbaglio Pianengo

Fabio Calvi Rivolta d'Adda

Ilaria Dioli Casaletto Vaprio

Giuseppe Figoni Torlino Vimercati

Pietro Fiori Castelleone 

Marco Ginelli Ripalta Arpina

Agistino Guerini Rocco Campagnola Cremasca

Guido Ongaro Madignano

Alessandro Pandini Montodine

Raffaele Perrino Cremosano

Luigi Poli Spino d'Adda

Maria Luise Polig Pandino

Walter Raimondi Pieranica 

Gianluca Savoldi Moscazzano

Alex Severgnini Capergnanica           

In allegato l’articolo citato

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