Venerdì, 15 novembre 2019 - ore 01.52

Il sito del welfare intervista Stefania Bonaldi sindaca di Crema

In questa breve intervista Stefania Bonaldi risponde con la consueta chiarezza e competenza amministrativa. Come potete vedere le nostre domande sono indirizzate a verificare, a pochi mesi dal suo insediamento per il secondo mandato, quale percorso intende seguire la sua amministrazione.

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Il sito del welfare intervista Stefania Bonaldi sindaca di Crema

In questa breve intervista Stefania Bonaldi  risponde con la consueta  chiarezza e  competenza amministrativa. Come potete vedere le nostre domande sono indirizzate a verificare, a pochi mesi dal suo insediamento per il secondo mandato, quale percorso intende seguire la sua amministrazione.In particolare segnaliamo tre tematiche: il recuperato rapporto con la Provincia di Cremona, il peggioramento invece con la Regione Lombardia sulla scuola CL ed il ribadito no alla moschea  nell’immobile acquistato dalla Comunità Islamica dopo il percorso complicato di modifica della destinazione di un’area specificamente individuato allo scopo. Nel ringraziare Bonaldi buon anno a tutti (gcst)

 

D.)  pochi mesi dal suo insediamento  quali sono le priorità amministrative che individua per il 2018?



R.) Abbiamo già approvato il bilancio di previsione, licenziato dal consiglio il 20 dicembre scorso. Questo consentirà ad uffici e struttura di essere pienamente operativi per 12 mesi l'anno. Primo obiettivo, dunque,  rendere più efficiente e produttiva la macchina comunale. Accanto a ciò l'avvio dello Sportello Unico al Cittadino, per creare in comune un unico punto dove i cittadini possano rivolgersi per tutte le procedure amministrative che li riguardano,  senza peregrinazioni inutili e costose in termini di tempo ed energie.

Accanto a tali obiettivi organizzativi, certamente questo é l'anno delle opere pubbliche. Siamo concentrati su un obiettivo ambizioso, di mandato, che è il sottopasso di Santa Maria. Qui cercheremo di approvare, nei primi mesi del 2018, il nuovo accordo di programma con RFI e Regione per la realizzazione del manufatto. Le condizioni sembrano favorevoli.

Poi sarà l'anno della riqualificazione di Piazza Garibaldi,  della nuova Ztl con i varchi elettronici, della revisione e messa in sicurezza della viabilità in più punti della città,  a partire da Via Cremona - Cadorna.

La novità è che quest'anno le opere pubbliche sono finanziate con avanzo e non con alienazioni, questo significa avere da subito i denari per realizzarle. Non è poca cosa.



D.)E opinione dei commentatori che i rapporti fra comune di Crema e Ente Provincia di Cremona siano migliorati. Se Si su quali tematiche in particolare



R.)I rapporti non sono mai stati negativi, semplicemente ora ci sono più occasioni di interazione e lavoro comune.

Ad esempio, spero che la provincia riprenda presto il Tavolo per la Competitività Territoriale, una buona intuizione che può essere un investimento e un importante volano per lo sviluppo del territorio, se si libera di alcune ritualità e liturgie,  ma bisogna crederci!



D.)La vicenda di due immobili cremaschi: a che punto è il recupero dell’ex Tribunale e della denominata scuola ex CL?



R.)Sul primo, continuiamo a ritenere che la migliore valorizzazione sia quella di metterlo a disposizione dell'Ospedale come Presst (presidio socio sanitario territoriale) e per altre esigenze della Asst. Un modo per rafforzare anche il nosocomio cittadino. In tal senso abbiamo già assunto atti amministrativi precisi

....vedremo nei prossimi mesi se tale soluzione può avere futuro. Una ipotesi subordinata è la conversione dell'immobile in plesso scolastico, insieme alla Provincia di Cremona. Crema ha una fame "esasperata" di strutture per le scuole superiori e la Provincia attualmente spende centinaia di migliaia di euro in canoni di affitto. Proprio per non perdere tempo, verificheremo subito nei primi mesi del 2018 questa opzione. Se anche tale scenario non si concretizzasse, resta la alienazione. Il nostro è un approccio laico, in questo senso,  ancorato a una esigenza di concretezza. Non possiamo permetterci che il bene sia preda del deperimento per tropo anni.

Circa la scola di CL, posto che è un bene privato e non pubblico,  sebbene ai Cremaschi sua costato il famoso milione di euro trattenutoci dalla regione,  c'è massima disponibilità a valutare cambi di destinazione d'uso per una parziale o totale riconversione. Tale disponibilità é già stata ampiamente dimostrata con gli atti amministrativi recenti.  Tuttavia, voglio ricordarlo, ad occuparsi del rapporto con possibili investitori non è il Comune ma il liquidatore individuato dal tribunale.  A lui e solo a lui noi rispondiamo.

D.)I rapporti con la regione come sono attualmente?

R.) La vicenda del milione che la Regione aveva erogato per la scuola di CL e che ha recuperato dal Comune di Crema ha segnato profondamente i nostri rapporti con l'Ente.

Negli anni scorsi abbiamo tentato di sensibilizzare il presidente Maroni in ogni modo e attraverso vari canali, anche allertando i capigruppo di Crema, oltre che i consiglieri regionali del territorio. Li ringrazio tutti, ma nessuno sforzo ha sortito effetto.

Pure nella distanza siderale su alcuni temi politici, in passato ho avuto modo di apprezzare la concretezza e la disponibilità all'ascolto del Governatore, ma non su questa partita. Qui, inspiegabilmente, c'è stato un muro di gomma, mi sono persino chiesta se mai Maroni sia stato informato in modo preciso e puntuale della vicenda, che, va detto, non è ascrivibile alla sua gestione, ma a quella, in salsa ciellina, del suo Celeste predecessore.

Ciò che registriamo però sono i fatti, e nel caso di specie essi depongono per un atteggiamento indisponibile e totalmente chiuso della Regione e di chi la presiede.

Ora non ci resta che aspettare gli esiti della vertenza che abbiamo avviato in sede civile, che avrà peraltro tempi lunghissimi.

D.)Come si pone il problema della moschea  a Crema e dell’integrazione degli extracomunitari?



R.)Sono due temi distinti e come tali voglio trattarli.

Moschea la nostra posizione è chiara. Non senza fatica nel precedente mandato abbiamo approvato una variante urbanistica e il Piano delle attrezzature religiose. Credo fra i primi in Lombardia.  Tali atti individuano un' area di culto precisa, in via Milano,  altre opzioni non sono date. La comunità islamica ha acquistato un immobile che non è localizzato in questa area. Francamente, é stato un passo azzardato e dopo quanto è avvenuto nei 5 anni precedenti lo ho trovato persino irrispettoso delle fatiche messe in campo per garantire il loro diritto di culto. Le condizioni per un cambio di destinazione dell'attuale immobile non ci sono, ne' vi saranno nel corso mio mandato. Su questo sono stata lapidaria con i responsabili della comunità venuti a parlarmi solo dopo l'acquisto. Ad Ombriano, a ridosso del complesso delle case popolari di via Pagliari e della Casa del Regno dei Testimoni di Geova  non può sorgere alcun luogo di culto islamico. Questo deve essere chiaro.

Circa il tema dell'integrazione, é oggetto di politiche trasversali che vanno dalla Cultura alle Pari Opportunità,  dal Welfare all'Istruzione. Gli assessori Nichetti e Gennuso stanno lavorando al "Tavolo delle Culture", per promuovere integrazione e coesione sociale,  inoltre con il vicesindaco si sta puntando a perrcorsi di integrazione ed impegno concreto che riguardino in particolare i richiedenti asilo. Nel 2018 abbiamo posto le basi per un lavoro sistematico in tal senso,  con i partner della coprogettazione sociale, credo vi saranno interessanti evoluzioni.



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