Domenica, 01 agosto 2021 - ore 03.41

SESSO IN CAMBIO DI SOLDI E REGALI: ADOLESCENTI IN SVENDITA O PROSTITUZIONE??

SESSO IN CAMBIO DI SOLDI E REGALI: ADOLESCENTI IN SVENDITA O PROSTITUZIONE??

| Scritto da Redazione
SESSO IN CAMBIO DI SOLDI E REGALI: ADOLESCENTI IN SVENDITA O PROSTITUZIONE??
Adolescenti, maschi donne che siano, che offrono prestazioni sessuali in cambio di denaro, di ricariche telefoniche o di regali è un problema tristemente diffuso tra le nuove generazioni che purtroppo, all'insaputa (forse?) di tanti, c'è segretamente anche nel Cremasco.
 
Si tratta di giovanissimi che si prostituiscono per inconsapevolezza, ma soprattutto
''per fare soldi facili senza fare niente sostanzialmente perchè ''godi'' e basta, e con adulti di età alta'' ci dice V.S.,
(20 anni ad oggi che anche lui ''si offriva'' in cambio di soldi .)
 
Attenzione, non facciamo l'errore di pensare che si tratti solo di adolescenti sfruttati che vendono il proprio corpo, per esempio all’interno di appartamenti gestiti da adulti che approfittano del bisogno del giovane di soldi.
Parliamo anche di ragazzi che arrivano a fare sesso nei locali in cambio di alcol o di un ingresso nel posto "figo" o di un posto al tavolo vip.
 
E' un fenomeno sempre più in crescita e che abbraccia trasversalmente tanti adolescenti,
dai quartieri "ricchi" a quelli con un livello socio-culturale più basso.
 
Basta farsi un giro su i social network più usati che ci si rende conto che pur di
''essere alla moda'' avere il cellulare ultimo modello, ''diventare famosi in qualche modo'' -ci racconta sempre il 20enne-
''si è disposti a tutto''-
ma non solo: sono stesso loro a iscriversi su questi social e siti d'incontri presentandosi ''al 50enne/60enne che gli scrive''
-continua V.S. -''come escort con tanto di una specie di listino prezzi ''
Sembra quasi normale per questi adolescenti comportarsi in questo modo, come se per loro fosse una modalità con cui poter interagire e relazionarsi.
 
Sempre il giovane intervistato ci racconta che:
''''può capitare che ci davamo un appuntamento attraverso lo smartphone anche tra amici e compagni di classe, inviandoci le "richieste" relative a ciò che volevamo in cambio e poi lo chiedevamo come ''pagamento'' all''adulto e a turni o un giorno uno e giorno un'altro'', ''ci presentavamo direttamente a casa di ''questo signore''
per fare sesso orale o una “sveltina”
poi tornavamo a casa con quello che avevo/avevamo chiesto''
''(50-200 euro anche di più o un biglietto per un concerto o capi d'abbigliamento o addirittura lo smartphone appena uscito'''.
''Parlo al plurale sì, perchè diventa poi un circolo praticamente:
trovi il modo per fare soldi facili, ''essere al passo coi i tempi'' a 15 anni e con i tuoi amici -segretamente- te ne vanti e poi questo amico anche lui vorrebbe avere così tanti soldi come i tuoi..''
 
 
All'epoca V.S. aveva 15 anni:
" Ho iniziato, diciamo, a cercare su Internet modi per fare soldi e sono... cioè è iniziata questa cosa della ''prostituzione''. ''Mi sembra che ho trovato un annuncio che diceva "se vuoi fare soldi facilmente", una cosa del genere " e da lì il sito d'annunci il numero di telefono della persona che ''voleva compagnia'' che pur di averla sarebbe stato disposto a tutto... poi ho scoperto anche applicazioni di siti d'incontri e mi sono iscritto anche lì appunto come detto prima presentandomi anche io ''come escort'''Ho provato con un signore chiedendo 50 euro che mi metteva ''a vista''e a rapporto concluso me li prendevo e me ne andavo ..ho continuato per un anno quasi alzando sempre di più ''il prezzo... ho scoperto poi anche che tanti altri miei amici e compagni di classe lo facevano già anche prima che glielo ''raccontassi'' io ..''.
 
 
Lui stesso ci conferma che
'''lo faceva per sconfiggere la noia, provare qualcosa di nuovo,
e per ''soddisfare i propri divertimenti che con la paghetta dei genitori ''non riusciresti'''-:''Andare a lavorare? Non c'è n'è lavoro.. e quindi arrivi a fare anche questo e poi a 15 anni non avevo voglia...''
 
Bisogna riflettere sul perché questi giovani si svendono con così tanta facilità senza dare un valore alla propria persona e senza rispettare se stessi-
 
, o meglio, come ci dice sempre il 20enne:
''per ripagare il senso di colpa che il mio corpo era stato ''usato'', mi facevo pagare e mi sentivo ''accontentato, meno in colpa'',
''io ho bisogno di soldi, te vuoi divertirti diciamo così''....'allora mi paghi o mi fai un regalo che voglio io però. ''
-e il loro corpo, annientando completamente il concetto di intimità, di pudore e il confine tra pubblico e privato, vivendo una sessualità senza sentimenti, strumentalizzata e non condivisa.
 
Il problema è anche che viviamo in una società in cui non c’è più contenimento e non ci sono più confini, tutto è troppo condiviso e reso pubblico, tutto è permesso, tutto è lecito.
 
 
C’è anche una rottura generale dei punti di riferimento, una famiglia sempre più divisa (non tutte nd.r), ragazzi troppo soli e una scuola (non tutte n.d.r)
che pensa solo ai programmi ministeriali, poco presente ed empatica con gli studenti e che non è in grado di intervenire quando si dovrebbe.
(ripetiamo non tutti perchè non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio n.d.r).
 
C’è anche da dire che di questi fenomeni non se ne parla: c’è troppo moralismo,
una sorta di tabù,
e si tende a mettere la testa sotto la sabbia con due fettone di prosciutto sugl'occhi,
pensando che certe cose non accadano.
 
 
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