E' quanto chiedono, in una lettera congiunta inviata alla sede territoriale della Regione e per conoscenza ai consiglieri regionali, i sindaci di Cremona Gianluca Galimberti, di Crema Stefania Bonaldi e di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Il 20 marzo 2006 si è insediato il Comitato di Coordinamento territoriale dell'A.Q.S.T. ( (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale).per la provincia di Cremona, strumento con cui la Regione e le istituzioni locali individuavano gli interventi considerati strategici per lo sviluppo del cremonese. Dopo la sottoscrizione del primo Accordo Quadro nel 2008, sottolineano i tre sindaci nella loro lettera, alcuni progetti previsti sono stati realizzati, altri attendono di essere rivisti, molti possono essere aggiunti. I sindaci Galimberti, Bonaldi e Bongiovanni rimarcano inoltre che, negli ultimi anni, per diversi motivi, non ultima la recente modifica degli assetti istituzionali territoriali, il Comitato non si è più riunito.
Come specificato nella lettera, la definizione e l'attuazione di obiettivi di sviluppo territoriale non può prescindere da forti politiche condivise, e gli strumenti di programmazione negoziata di cui Regione Lombardia si è dotata tramite la l. r. n.2/2003 sono ancora molto attuali ed utili allo scopo. Da qui, la necessità espressa dai tre sindaci di un luogo di confronto che riunisca i soggetti istituzionali, produttivi e sociali per studiare insieme prospettive di sviluppo e fare scelte coerenti e strategiche per il territorio.
"Lo sviluppo del territorio, nuove prospettive, rafforzamento di linee di crescita sono i contenuti oggetto del luogo di incontro che domandiamo insieme - è la dichiarazione dei tre sindaci - Abbiamo idee e progetti di sviluppo, che partendo da oggi guardano ai prossimi anni. Insieme alle categorie produttive, associative e ai sindacati, con cui siamo in dialogo, vogliamo fare scelte concrete per lo sviluppo del nostro territorio”.



