La decisione del c.d.a a sostegno di una società mista è avvenuta con modalità scorrette e furbesche, Sappiamo bene che su questa partita il Presidente Salini ha investito gran parte del suo mandato politico istituzionale, lo abbiamo visto per esempio dall’eccessivo interventismo nel corso dell’assemblee dei sindaci dove, quasi in piena solitudine, teneva testa alle molteplici perplessità dei primi cittadini.
Per queste ragioni sarebbe opportuno da parte sua mantenere l’impegno che si era preso nel corso dell’ultima assemblea, cioè fare un passo indietro ed essere garante di un percorso condiviso con il territorio. La credibilità e la serietà di chi gestisce la cosa pubblica parte dal rispetto degli impegni presi verso i cittadini e i loro rappresentanti.
In questi mesi era infatti avviato un Tavolo Idrico Provinciale e un confronto aperto con i sindaci, ora questo ennesimo colpo di mano rischia di comprometterlo.
Appare infine schizofrenica un’amministrazione che sul riordino delle province e sulle gestione associate, richiama con convinzione alla condivisione, mentre invece sul futuro del servizio idrico ci ha abituati a vere e proprie imboscate.
Le vicende che avvengono in regione non possano avere ricadute di questo tipo sulla nostra democrazia locale e sul nostro territorio, noi non possiamo permetterci i colpi di coda di una classe dirigente ormai allo sbando.



