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ASST DI CREMONA IL ROBOT CHIRURGICO DA VINCI È ARRIVATO A CREMONA

Il sistema è stato installato temporaneamente in uno spazio dedicato alla formazione, che coinvolge i chirurghi di Cremona e di Oglio Po.

| Scritto da Redazione
ASST DI CREMONA IL ROBOT CHIRURGICO DA VINCI È ARRIVATO A CREMONA ASST DI CREMONA IL ROBOT CHIRURGICO DA VINCI È ARRIVATO A CREMONA

ASST DI CREMONA IL ROBOT CHIRURGICO DA VINCI È ARRIVATO A CREMONA

AL VIA LA FORMAZIONE DEI PROFESSIONISTI

 Il sistema è stato installato temporaneamente in uno spazio dedicato alla formazione, che coinvolge i chirurghi di Cremona e di Oglio Po. Il prossimo mese sarà trasferito nel blocco operatorio.

 18 settembre 2026. Il robot chirurgico Da Vinci è arrivato all’Ospedale di Cremona. Dopo il via libera di Regione Lombardia dello scorso maggio, il sistema è ora a disposizione dei professionisti per la prima fase di formazione.

 In questa fase, il Da Vinci è stato collocato temporaneamente in uno spazio dedicato alla formazione dei chirurghi generali di Cremona e di Oglio Po, già impegnati nel percorso specialistico per l’utilizzo del sistema. Il prossimo mese il robot sarà trasferito nel blocco operatorio, in vista dell’avvio dell’attività chirurgica.

 La formazione sarà poi progressivamente estesa alle altre specialità interessate, a partire dagli ambiti nei quali l’utilizzo della chirurgia robotica è maggiormente consolidato.

 BELLERI: «UN INVESTIMENTO CHE PROCEDE NEI TEMPI PREVISTI»

 «A maggio avevamo annunciato l’arrivo della chirurgia robotica a Cremona e oggi possiamo confermare che il percorso sta procedendo nei tempi previsti», afferma Ezio Belleri, Direttore Generale dell’ASST di Cremona. «L’arrivo del Da Vinci rappresenta un investimento molto atteso e un passaggio importante nel percorso di innovazione della nostra azienda».

 «Ora entriamo nella fase della formazione specifica, indispensabile per conoscere e utilizzare al meglio le potenzialità del sistema. Il coinvolgimento dei professionisti di Cremona e di Oglio Po conferma la dimensione aziendale del progetto, che punta ad ampliare progressivamente le possibilità della nostra chirurgia e le opportunità di cura per i cittadini».

 VIOLA: «TECNOLOGIA E COMPETENZA UMANA INSIEME»

 «Accogliamo il Da Vinci con emozione, orgoglio e gratitudine. Il suo arrivo segna un passaggio importante per il nostro Dipartimento e ci consentirà di sviluppare ulteriormente la chirurgia di precisione», afferma Erika Maria Viola, Direttore del Dipartimento Chirurgico.

 «Il suo occhio e il suo braccio affiancheranno quelli dei nostri chirurghi, amplificandone precisione e destrezza. Ma il cuore resterà la competenza umana: l’analisi del problema, la pianificazione e le decisioni continueranno a guidare la tecnologia. L’obiettivo è ridurre, quando possibile, l’impatto dell’intervento e favorire un recupero più rapido del paziente».

 «Dietro questo risultato c’è un grande lavoro, dalla progettazione degli spazi alla costruzione del percorso formativo. Ringrazio la Direzione Strategica per avere creduto in questo investimento e tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile».

 NUOVE PROSPETTIVE PER LE NEUROSCIENZE

 L’introduzione della chirurgia robotica avverrà per fasi, a partire dalle discipline nelle quali il suo utilizzo è già maggiormente consolidato.

 «Per il Dipartimento di Neuroscienze l’arrivo del Da Vinci apre prospettive interessanti», sottolinea Antonio Fioravanti, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze. «La prima disciplina coinvolta sarà l’Otorinolaringoiatria, dove la chirurgia robotica trova già applicazione. Per la Neurochirurgia si tratta invece di un ambito ancora in evoluzione, sul quale alcuni centri, soprattutto negli Stati Uniti, stanno iniziando a maturare esperienza».

 «Una delle possibili applicazioni riguarda la chirurgia transfenoidale dell’ipofisi. Il percorso sarà necessariamente graduale: partiremo dagli ambiti nei quali l’utilizzo del robot è già consolidato, per poi valutarne progressivamente le potenzialità nelle altre specialità».

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