Egregio direttore, siamo due genitori di bambini che frequentano la scuola elementare Maria Teresa Zaniboni, nel quartiere Boschetto.
L’anno scolastico è appena iniziato: finalmente i nostri bambini torneranno alla loro routine e ad animare i corridoi di una scuola, fresca di ristrutturazione, essendo infatti terminata appena prima dell’inizio dello scorso anno 2025/2026. Ristrutturazione peraltro non esente da pecche, basti ricordare l'impossibilità, per alunni con difficoltà fisiche, di raggiungere i servizi igienici a loro dedicati.
Ma non è questo il motivo dell’allarme che teniamo a lanciare. Si perché di allarme si tratta, considerando che i 171 giorni effettivi - giorno più, giorno meno - che i nostri figli si apprestano a vivere tra i banchi, potrebbero costare molto più cari rispetto allo scorso esercizio. Abbiamo tutti infatti appreso che il costo giornaliero del pasto si aggira sui 6,30 euro pro capite (per ISEE familiari superiori a 25.000 euro, 5,9 euro per ISEE nello scaglione dai 20 ai 25mila euro).
Addirittura per i ‘non residenti nella tariffa u nica’ la quota arriva a 6,50 euro a pasto. In tre mesi, ‘così de botto’. Le famiglie si troveranno a sborsare, per ogni figlio 6,5 euro in più, a settimana, portando la spesa per poter usufruire della somministrazione dei pasti a 31,5 euro settimanali, contro i circa 25 euro dello scorso anno (prendendo in esame lo scaglione di riferimento superiore ai 25.000 euro annui). Considerando lo scaglione 20/25mila euro, si vanno a sborsare 4,5 euro in più, a settimana, 18 euro circa al mese.
Una punizione inflitta per far parte di quella classe media che rappresenta uno dei reali locomotori dell’Italia? Allora mi chiedo: da cosa nasce questo aumento? Qualcuno ci poteva spiegare, giusto per evitare la doccia fredda, il motivo di questa bella sorpresa? Ah si, ‘però per il secondo figlio hai lo sconto, se ne fai richiesta! E ogni anno, mi raccomando’! Certo: l’aumento riguarda anche i pasti dei secondogeniti che frequentano lo stesso istituto scolastico, con una riduzione del 20% rispetto alla tariffa piena.
In soldoni, un pasto per il secondogenito viene a costare 4,72 euro, quasi il prezzo pieno dello scorso anno.Fatefigli,dicevano. Pragmaticamente parlando, il costo settimanale per far mangiare due creature, prendendo la massima categoria come riferimento, stante i nuovi prezzi in vigore, è di 56,70 euro, 226 euro mensili. Il paradosso è che, per chi si reca in trattoria, un pasto costa, all’in circa 12 euro (60 euro settimanali, 240 euro mensili, per prendere quello che vuoi, acqua vino e caffè inclusi).
Arriverà a costare meno andare in trattoria che mandare due figli in mensa scolastica? Che si esprima chi ne sa di più... L’appalto e della Camst e il bilanciatissimo completissimo equilibratissimo sanissimo menù settimanale, consultabile anche online, è stato studiato per garantire il benessere dei nostri pargoli...
Peccato che risulti tremendamente impopolare tra i suoi utenti, i quali spesso saltano il pasto totalmente o quasi, costringendo i genitori ad aspettarli all’uscita con snack per rifocillarli in quanto a digiuno dall’ora della colazione. Uno spreco di cibo, dato che non è raro contare gli avanzi a teglie piene e immacolate rispetto all’arrivo, come anche di soldi, perché le famiglie comunque pagano quel cibo che finisce, per legge, altrettanto assurda, nella spazzatura, senza nemmeno la possibilità di essere donato o in qualche modo recuperato.
Riassumo: aumenta il prezzo del pasto per buttarlo, molto, troppo frequentemente, direttamente nella spazzatura, senza possibilità che venga consumato. (...)Un altro tema è il servizio pre scuola che permette ai genitori di accompagnare i figli e, per chi ha problemi di orario lavorativo in ingresso presso i propri impieghi, di non vedersi decurtare gli stipendi per entrate in ritardo. Un servizio per alcuni fondamentale a dir poco.
Ma, ahimè, anche in questo caso un lusso riservato a pochi, visto che per poter portare il/i proprio/i figli a scuola 30 minuti prima del suono della campanella, alle famiglie viene chiesto di corrispondere 305 euro a figlio.
Ci rendiamo conto? (...) Dove sta l’empatia del sistema nei confronti dellefamiglie?
La flessibilitàche i nostri tempi impongono di avere? Puoi permettertelo? Buon per te. Non puoi? Di nuovo affaracci tuoi...
Due genitori tartassati Cremona


