Sabato, 08 ottobre 2022 - ore 00.21

Sudan, repressioni e limitazioni della libertà di stampa a Khartoum

| Scritto da Redazione
Sudan, repressioni e limitazioni della libertà di stampa a Khartoum

Tra dicembre e gennaio diverse organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Right Watch e Amnesty International, hanno denunciato le gravi forme di repressione contro rappresentanti della società civile sudanese, attivisti dei diritti umani, studenti e membri dell’opposizione.

A fine dicembre le forze di polizia hanno arrestato una settantina di studenti che manifestavano davanti all’università di Khartoum in supporto alla comunità Al-Manasir, costretta ad abbandonare i propri villaggi di origine in seguito alla costruzione della diga nello stato del Nilo, nel nord del paese. Daniel Bekele, responsabile di Human Right Watch per l’ Africa, ha subito dichiarato che “Gli studenti hanno il legittimo diritto di protestare pacificamente e che le forze di polizia devono rispettare il fondamentale diritto di espressione e di assemblea…”. Bekele ha aggiunto che la violenza e la repressione usata dal governo sudanese è controproducente oltre che assolutamente illegale. A gennaio i servizi di sicurezza sudanesi hanno chiuso il quotidiano ufficiale del Popular National Congress, il partito di opposizione guidato da Hassan al-Turabi e un altro quotidiano che aveva riportato un’intervista al leader politico islamico Lubaba Alfadli. Il 25 gennaio sono stati arrestati cinque membri dell’associazione giovanile pacifista Grifina che avevano partecipato ad una commemorazione del massacro dei Beja avvenuto nel 2005 e l’African Centre for Justice and Peace Studies ha chiesto il loro immediato rilascio.

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