Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 12.25

Tamoil Consiglio Comunale aperto

| Scritto da Redazione
Tamoil Consiglio Comunale aperto

Discussione informativa in ordine alla situazione della raffineria Tamoil.
Ha aperto la seduta il sindaco Oreste Perri, che dopo i saluti ha fatto il seguente intervento:
Sarebbe troppo semplice avviare questo nostro incontro, un Consiglio Comunale aperto sulla questione della TAMOIL, con l’elencazione degli incontri svoltisi a diversi livelli, locale, regionale e nazionale per cercare di capire innanzitutto la situazione e per trovare soluzioni alla questione. Numerosi anche i documenti e i comunicati redatti sull’argomento dalle Organizzazioni Sindacali, in modo unitario, dall’Unità di Crisi, dalla Prefettura e dagli Enti in qualche modo interessati.
L’obiettivo dell’incontro odierno non è quello di presentare una cronistoria degli appuntamenti avvenuti, collegiali, ufficiali e personali, ma di fare il punto della situazione sulla vicenda che non ha ancora trovato una soluzione definitiva.
Certo oggi la situazione della Libia la conosciamo tutti: le notizie che vengono da quel paese sono drammatiche e preoccupanti; ci auguriamo che non generino conseguenze sulla già complessa nostra vicenda Tamoil.
Una data è certa: 12 novembre 2010: conferenza stampa a Milano nel corso della quale la società TAMOIL comunica di voler interrompere la attività di raffinazione, trasformando gli impianti di Cremona in deposito (polo logistico): da questa data, tre mesi fa, il problema TAMOIL occupa il primo posto nell’agenda non solo del Sindaco di Cremona ma credo di poter dire nell’agenda di tutti i rappresentanti delle istituzioni locali che subito hanno compreso che il problema non era e non poteva essere circoscritto ai soli dipendenti della Tamoil e al solo Comune di Cremona, ma assumeva una dimensione territoriale più ampia e più complessa.
L’opinione pubblica, lo stesso Consiglio Comunale sono stati puntualmente informati: il mio ultimo intervento in Consiglio Comunale risale al 7 febbraio scorso, due settimane fa.
Ribadisco quanto già detto, e che non mi stancherò di ripetere: mai come in questa circostanza le istituzioni, le forze politiche locali si sono trovate unite e concordi nell’affrontare la situazione, nell’interesse esclusivo dei lavoratori e della Comunità, lasciando da parte le proprie legittime appartenenze a posizioni politiche e partitiche particolari: rara testimonianza di serietà in questo clima politico spesso orientato alle difese di interessi personali e da scarso interesse al bene comune.
Il clima instaurato attorno all’unità di crisi istituita in Provincia, e successivamente anche ai tavoli promossi e coordinati dal Prefetto, è stato di fattiva collaborazione, pur nella riservatezza che alcuni incontri hanno dovuto avere, e avranno nei prossimi giorni.
Un grazie ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali territoriali, generali e di categoria, per il senso di responsabilità manifestato pur in una condizione non facile anche per implicanze personali.
Posso assicurare che nulla viene lasciato intentato; vengono percorse tutte le vie che possono portare alla risoluzione dei problemi con unità di intenti, ciascuno per la propria parte di competenza, politica, istituzionale, imprenditoriale, tecnica, amministrativa.
Tre gli obiettivi che ci eravamo dati:
1) l’ipotesi di soluzioni sulle quali si sta lavorando nella direzione della salvaguardia di tutti i livelli occupazionali nelle forme che si andranno a definire con l‘azienda al tavolo nazionale, l’unico riconosciuto da tutti (i tavoli locali hanno la funzione di concorrere alla definizione della questione a livello governativo).
2) Oltre al livello occupazionale, l’attenzione è riservata al complesso tema del recupero ambientale dell’area, attraverso operazioni di bonifica che andranno definite nell’accordo.
3) Un terzo tema riguarda l’eventuale reindustrializzazione dell’area interessata attorno alla quale sono in corso di valutazione alcune ipotesi di intervento, ma che ovviamente verranno percorse con attenzione e nel rispetto della normativa ambientale ed urbanistica vigente.

Una cosa è certa, saremo vicini ai lavoratori fino in fondo. Questo non è solo un problema dei lavoratori, ma di tutti.

Ha aperto la serie di interventi istituzionali l’assessore regionale Gianni Rossoni, gli assessori provinciali Paola Orini e Gianluca Pinotti. Ha chiuso la serie di interventi istituzionali il sindacalista della RSU Tamoil Sergio Boggiani.

Il Presidente del Consiglio Alessio Zanardi ha quindi aperto il dibattito che ha visto gli interventi dei Consiglieri: Daniele Soregaroli (Partito Democratico), Angelo Zanibelli (UDC), Roberto Gandolfi (Gruppo Misto), Giancarlo Schifano (Italia dei Valori), Maura Ruggeri (Partito Democratico), Carlalberto Ghidotti (Il Popolo della Libertà), Gian Carlo Corada (Partito Democratico), Riccardo Mancini (Obiettivo Cremona con Perri), Luca Alessandro Grignani (Il Popolo della Libertà).

Ha chiuso il Consiglio il sindaco Oreste Perri, questo è un problema della città, di tutto il territorio, molti protagonisti non hanno potuto intervenire oggi, sono stato testimone dell’unità d’intenti. Dal 12 novembre tutti abbiamo lavorato per la soluzione del problema. Oggi c’è una guerra in corso. Oggi mi si dice cosa avete fatto? Centinaia di riunioni, con le istituzioni con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione. Le aziende locali le abbiamo sentite tutte per avere una strada alternativa. La bonifica, mi si dice che l’azienda è inaffidabile, ma noi lavoriamo per farla fare. Abbiamo lavorato localmente per preparare i tavoli nazionali per non far perdere un solo giorno di paga ai dipendenti. Non posso affidarmi ad una situazione che si è creata in questi ultimi tre giorni. Chiedo che chi ha lavorato per mesi per fare gli interessi del territorio e oggi si trova questa situazione continui sulla strada intrapresa. Dobbiamo rialzarci e lavorare ancora tutti insieme per trovare la soluzione. Dobbiamo dare la sicurezza ai lavoratori e alla città. Il sindaco da solo non può andare da nessuna parte. Abbiamo lavorato tutti assieme e così dobbiamo continuare. Vi ringrazio per il contributo portato oggi. Mi auguro che l’attività possa continuare. Dobbiamo continuare a remare tutti dalla stessa parte per la città, per i dipendenti della tamoil e per il territorio. Comodo oggi dire che è scoppiata la guerra in Libia e puntare il dito. Mi auguro che cambi il modo di fare politica, continuiamo a lavorare con determinazione per risolvere il problema. Dobbiamo crederci. Vi ringrazio e vi do la garanzia che fino a quando avremo un grammo di forza lavoreremo e lotteremo per il giusto risultato.

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