Caro direttore, sono ore drammatiche per l’Ucraina e per tutti quegli europei che credono nella necessità di salvaguardare la nostra unità.
Il piano proposto da Trump –o meglio da ‘Trumputin’, vista la sua evidente inclinazione a favore della Russia – rappresenta di fatto una resa per l’Ucraina e un’umi liazione per l’Europa. Oggi, più che
moltiplicare analisi e interpretazioni, è necessario che il nostro Paese si schieri senza esitazioni al fianco dell’Ucraina, insieme agli altri principali Stati europei.
Sono consapevole che queste parole non siano popolari. Una parte rilevante dell’opinione pubblica italiana è, nella migliore delle ipotesi, disinteressata; nella peggiore mostra una certa soddisfazione, come a dire «Ve l’avevamo detto che sarebbe finita così». Di fatto confermando come, per alcuni, la soluzione sia sempre stata avallare il disegno
neo-imperialista russo.
Proprio in queste ore è fondamentale ribadire che il futuro dell’Ucraina ci riguarda direttamente: è anche il nostro futuro. Zelensky ha ricordato che il suo Paese si trova a scegliere tra la propria dignità e un alleato chiave. Anche noi
europei abbiamo di fronte una scelta: decidere autonomamente del nostro presente e del nostro domani, oppure
arrenderci all’idea che non esistano alternative all’essere vassalli, che non sia possibile difendere una visione del mondo fondata su libertà, giustizia e pace. Dobbiamo uscire dall’illusione, molto italiana e certo rassicurante, secondo cui nulla ci riguarda perché «andrà tutto bene».
Non è così: siamo già oggi disarmati davanti alle decisioni dei ‘grandi’ della Terra.
Allora mi rivolgo a tutti coloro che vogliono decidere del proprio destino: questo, oggi, significa non lasciare sola l’Ucraina. Significa scegliere l’interesse degli italiani: scegliere l’Europa.
Michele Bellini
Segretario provinciale del Pd Cremona
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