Una delegazione del Partito Radicale composta dall’avv. Simona Giannetti, Samuele Resmini e Gino Ruggeri ha visitato la locale Casa Circondariale il 19 agosto dalle 10,00 alle 13,00.
Accolti con grande disponibilità e cortesia da parte dalla direttrice Giulia Antonicelli e dalla Comandante Letizia Tognali sono state visitate alcune sezioni, l’area esterna, il settore medico altre aree destinate alle attività dei detenuti.
Purtroppo le problematiche riscontrate nelle precedenti visite si sono tutte riconfermate e in alcuni casi aggravate. I numeri sono impietosi. Il numero dei detenuti è ormai vicinissimo alla soglia di tollerabilità mentre le guardie penitenziare sono diminuite.
Particolarmente sentita dai detenuti è la difficoltà di colloquio con gli educatori anch’essi in numero del tutto insufficiente per far fronte alle richieste considerando che la loro figura è fondamentale all’ingresso del detenuto, ma soprattutto in prossimità dell’uscita.
Purtroppo anche quest’anno non manca l’emergenza “cimici da letto” seppure affrontata con anticipo sulla scorta della drammatica esperienza dello scorso anno. Ancora una volta vogliamo dire che è sbagliato affermare che ci sia un’emergenza nelle carceri: un’emergenza è qualcosa di imprevisto e improvviso, che richiede interventi straordinari. In Italia invece ci troviamo di fronte a una situazione che dura da sempre e che non ha mai trovato la riforma necessaria.
Nelle carceri italiane si è ormai consolidato uno stato di violazione permanente dei diritti umani fondamentali dei detenuti, degli agenti e del personale civile.
Lo Stato non recupera autorevolezza proclamando emergenze permanenti, ma rispettando la legalità costituzionale all'interno degli istituti di pena, garantendo condizioni di detenzione conformi all'articolo 27 della Costituzione e investendo in un sistema penitenziario capace di coniugare sicurezza, diritti e reinserimento sociale.
Le riforme necessarie non sono nuove leggi emergenziali, ma il coraggio di superare quelle politiche che hanno trasformato il carcere in un luogo di sovraffollamento, sofferenza e inefficienza. È su questo terreno che si misura la forza dello Stato di diritto.
Cremona, lì 19 agosto 2026
Gino Ruggeri Membro del Consiglio generale del Partito Radicale



