Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 02.14

Villa Verdi di sant'Agata -Piacenza -E' DIVENTATA patrimonio pubblico

Il comitato nazionale Giuseppe Verdi, la sua epoca, la sua terra pronto a collaborare.

| Scritto da Redazione
Villa Verdi di sant'Agata -Piacenza -E' DIVENTATA patrimonio pubblico

Lo Stato Italiano da poche ore è ufficialmente proprietario della famosa Villa Verdi con parco, vissuta per 50 anni dal maestro Giuseppe Verdi, nella frazione di sant'Agata , in comune di Villanova d'Arda, in provincia di Piacenza. Fu acquistata nel 1848 dal compositore con i proventi delle sue opere, ristrutturata e ampliata in due anni, sempre migliorata e diventata la casa ospitale di amici, musicisti. Si dice voluta acquistare dal Maestro proprio l'anno stesso, un po' prima a dire il vero, in coincidenza con l'annessione di Piacenza "Primogenita d'Italia" (prima Provincia) al Regno di Sardegna, il nascente Stato italiano. Questo a testimoniare proprio la "partecipazione" di Verdi alla costituzione dell'Italia, in quanto anche amico e stimatore di Cavour. Qui vi visse con la seconda moglie, rimasto vedovo giovane, Giuseppina Strepponi, cantante, ma soprattutto scrittrice degli appunti, lettere, note del Maestro. Bauli di documenti originali, storici, privati e pubblici (Verdi fu anche consigliere provinciale di Piacenza e rappresentante in Parlamento del collegio di Piacenza e Parma) che erano nella Villa, tutt'ora presso l'Archivio di Stato. ovviamente pronti per tornare "tutti" nel luogo dove sono stati scritti e dove hanno vissuto per quasi 150 anni. Villa e parco in stato di degrado perchè mai ristrutturata da nessuno, da due anni e mezzo chiusa perchè andata più volte all'asta nessuno ha deciso di comperarla. L'intervento dello Stato, voluto dal Ministro della cultura, prima Sangiuliano e poi confermato da Giuli, è un atto dovuto per dare futuro a un patrimonio collettivo e diffuso unico nazionale. Attorno a questa Villa,  Giuseppe Verdi possedeva e conduceva, come agricoltore, appassionato innovatore competente, ben 1300 ettari: un latifondo in cui si produceva frutta, ortaggi, bestiame e il famoso latte per produrre nel caseificio locale il "furmai piasentino", diventato il grande Dop Grana Padano.   

 Consegna delle chiavi del cancello, villa e pertinenze (anche un attiva cantina con botti di legno) avvenuta fra Maria Luisa Laddago, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza ;  Luciana Scrivano, dell'Agenzia del Demanio e Romano Freddi, sindaco di Villanova, oltre ai rappresentanti legali di due degli eredi e a un gruppo di "amici",  giornalisti e rappresentanti del comitato nazionale "Giuseppe Verdi, la sua epoca, la sua terra".   “Oggi è una giornata importante, perché la villa, tramite l’esproprio, passa dal Demanio allo Stato. Abbiamo immediatamente stanziato 370.000 euro di finanziamento per procedere ai primi lavori urgenti. I primi lavori di messa in sicurezza cominceranno molto presto, probabilmente a marzo. Saranno interventi speditivi utili al passaggio ai musei” queste le parole della soprintendente Maria Luisa Laddago.  Nonostante l’esproprio, non è stata ancora trovata un’intesa totale sull'indennizzo ai 4 eredi. Si parla di quasi 8 milioni di euro, ma due eredi non sono d’accordo.

Ovvio che il Comitato Giuseppe Verdi plaude alla conclusione dell'iter di acquisizione e all'immediato avvio dei primi lavori.  "E' un primo grande passo e segnale - dice Giampietro Comolli, presidente del comitato - che lo Stato e il Comune di Villanova vogliono ridare vita a un luogo-patrimonio assoluto, internazionale, simbolo di un grande compositore, ma anche di un grande uomo risorgimentale, benefattore, ospitale, amante della sua terra. Per questo come comitato abbiamo previsto nel 2025 e 2026, presunto anno di apertura della <> come ci piace già chiamarla, diversi supporti e iniziative per dare a Verdi una posizione unitaria e condivisa, senza campanilismi e gelosie di istituzioni, fra Busseto, Piacenza, Cremona, Milano, Genova... i luoghi frequentati."  

Fra le iniziative già messe in campo dal comitato nazionale figura la raccolta di tutti i documenti e carte originali di Verdi sparse in varie e diverse collezioni di privati che potrebbero trovare posto fra gli arredi della futura #casaverdi e dell'ex albergo san Marco di Piacenza dove il maestro sostava prima di ogni viaggio all'estero per prendere il treno per Parigi, Londra, Milano, Vienna, San Pietroburgo...; la creazione di un itinerario socio-culturale del territorio verdiano della bassa piacentina verso il fiume Po; la formazioni di insegnanti delle scuole dell'obbligo italiane per la diffusione e la conoscenza presso nuove generazioni della figura umana e di compositore, di uomo agricoltore e risorgimentale, protagonista di una "nascente" Italia unita per non dimenticare; stimolare raccolta di fondi per salvare tutto il patrimonio immobiliare e socioculturale di territorio che fa capo a Giuseppe Verdi   

#villaverdi a sant'Agata #piacenza è diventata proprietà dello Stato italiano. Sarà @casaverdi #casaverdi in onore del Maestro Giuseppe Verdi 

Il comitato nazionale Giuseppe Verdi, la sua epoca, la sua terra pronto a collaborare.  Grazie Cordialmente 

il comitato GV

960 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online