Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 12.29

Volta (Fipe ConfCom): "Regolamentare le sagre e le feste di partito, tolgono clienti ai locali"

| Scritto da Redazione
Volta (Fipe ConfCom):

Come se non bastasse la crisi, a rendere difficile la sopravvivenza di bar e pubblici esercizi, ogni settimana spunta una sagra, una festa popolare o di partito oppure, ancora, qualche altra iniziativa che finisce con il ridurre – e non di poco - le presenze nei locali. Si tratta, per la Fipe Confcommercio, di una situazione che va regolamentata in maniera chiara, in tutta la provincia. L’estate, poi, è il periodo peggiore. Perché le variegate e sempre meno “autoctone” feste di paese si moltiplicano. Qualche volta, se disturbate dal maltempo, vengono ripetute nelle settimane successive a quella in cui erano programmate. Così come è successo per la festa del Partito Democratico a Crema. Un appuntamento tradizionale per la città con più di qualche operatore che, per evitare la concomitanza, aveva deciso di fare le ferie nello stesso periodo. Ed ora si ritrova, invece, con gli stand al podere Ombrianello ancora aperti con l’evento prorogato di un altro week end.  Nello stesso fine settimana, poi, c’è anche la concomitanza con la fiera di Offanengo. Una situazione davvero difficile da gestire. E’ facile prevederne le conseguenze sui locali ed il disappunto degli operatori. Il calendario estivo è, insomma, una vera e propria giungla che, per gli esercenti, deve essere regolamentata. La Fipe chiede, dunque, chiarezza e il coinvolgimento delle Associazioni e dei pubblici esercizi nella programmazione. Si dovrebbero poi far partecipare agli eventi anche le imprese locali (anche in tema di somministrazione), come già avviene, ad esempio alla Festa del Pd di Crema. Presenze che vanno tuttavia incentivate, anche in altri eventi estivi. E, soprattutto, servono regole chiare e fermezza nell’imporre le stesse norme (ad esempio per quanto riguarda l’inquinamento acustico ma anche  per i controlli igienico sanitari, o persino in tema fiscale) a cui devono sottostare i locali. Una logica coerente con quella del distretto urbano e dei distretti diffusi. Ma si tratta, soprattutto, di riconoscere (nei fatti) il ruolo, non solo economico, dei pubblici esercizi.

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