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WELFARE IN EUROPA: È GELO TRA POLONIA E GRAN BRETAGNA

| Scritto da Redazione
WELFARE IN EUROPA: È GELO TRA POLONIA E GRAN BRETAGNA

Il Premier polacco, Donald Tusk, contesta le affermazioni del Primo Ministro britannico, David Cameron, contro il riconoscimento dell'assistenza sociale per i figli dei lavoratori provenienti dalla Polonia. Londra si scusa ma non intende ritornare sui suoi passi

Non solo a New York, il gelo, quello politico, è arrivato anche sull'asse Varsavia-Londra, e nemmeno una calda linea telefonica è riuscita a rendere più tiepide le relazioni tra Polonia e Gran Bretagna. Nella giornata di mercoledì, 8 Gennaio, il Premier polacco, Donald Tusk, ha contestato direttamente all'interessato le affermazioni in merito all'intenzione di limitare i diritti socio-assistenziali per i polacchi in Gran Bretagna pronunciate dal Primo Ministro britannico, David Cameron.

Come riportato dalla Cancelleria del Premier polacco, la telefonata tra i due -avviata da Cameron per valutare possibili azioni comuni in difesa dello sfruttamento del gas shale in Europa- ha visto Tusk protestare con il collega britannico per più di 40 minuti.

"Rispettiamo ogni decisione sovrana degli altri Paesi -ha riportato le parole di Tusk il Ministro per gli Affari Europei, Piotr Serafin- ma non possiamo accettare misure restrittive nei confronti dei figli di lavoratori polacchi onesti che arricchiscono la Gran Bretagna, che sono contrarie ai regolamenti e all'idea di Europa unita e libera".

Domenica, 5 Gennaio, il Primo Ministro Cameron ha dichiarato l'intenzione di rivedere l'assistenza sociale fornita ai figli dei lavoratori polacchi residenti in Gran Bretagna come uno dei punti dei negoziati per la permanenza di Londra nell'Unione Europea.

Durante il colloquio con Tusk, il Premier britannico ha dichiarato di non avere avuto l'intenzione di stigmatizzare l'immagine dei polacchi come, in passato, fatto da alcuni Stati dell'Europa Occidentale, come Francia e Belgio.

Tuttavia, il caso politico è aperto, come dimostrato dalla reazione che ha avuto anche il Capo del principale Partito di opposizione, il conservatore Diritto e Giustizia -PiS- Jaroslaw Kaczynski, i cui Parlamentari Europei fanno parte dello stesso Gruppo parlamentare dei Tory di Cameron.

Traballa il Gruppo dei Conservatori e Riformatori Europei

In una sua telefonata, Kaczynski ha espresso la sua contrarietà alle dichiarazioni di Cameron sui polacchi, ma ha ribadito la collaborazione di PiS con i Tory nell'ambito del Gruppo del Conservatori e Riformatori Europei.

Pronta la risposta di Cameron, che ha illustrato di non avere alcun preconcetto nei confronti dei polacchi, ma ha evidenziato come intenda rimanere fermo sulla sua decisione di limitare l'assistenza sociale per i figli dei lavoratori polacchi in Gran Bretagna.

La reazione di Kaczynski è stata motivata dalla richiesta di interrompere la collaborazione con Cameron da parte del Ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski, e del Vicepremier, Janusz Piechocinski, che appartengono rispettivamente alla cristiano democratica Piattaforma Civica -PO, il Partito di Tusk- e al Partito contadino PSL.

In risposta all'invito delle due componenti della coalizione di Governo, Kaczynski ha confermato la collaborazione con i Tory, come richiesto a lui personalmente da Cameron.

Inoltre, Il Capo di PiS ha criticato PO e PSL per appartenere al Partito Popolare Europeo ed avere così, a suo dire, assunto una posizione troppo vicina a quella del Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e della Germania, che il partito conservatore giudica ancora uno dei principali avversari della Polonia, molto più pericolosi delle derive euroscettiche della Gran Bretagna.

Matteo Cazzulani

Energy deals and Central Eastern Europe politics analyst

m.cazzulani@gazeta.pl

+393493620416

http://matteocazzulani.wordpress.com

http://matteocazzulaniinternational.wordpress.com

2014-01-09

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