Mercoledì, 08 aprile 2020 - ore 03.54

Welfare Intervista Aldo Vincenzi Sindaco di Sabbioneta

Nel 2017 abbiamo realizzato molte cose. Il 2018 vedrà realizzati alcuni progetti fermi da tempo. Il nostro comune è patrimonio dell’Unesco ma non abbiamo risorse aggiuntive. Con oltre 40 mila presenze turistiche il nostro futuro sta nell’investire in questo comparto aumentando le visite stesse ed evitando che siano solo mordi e fug

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Welfare Intervista Aldo Vincenzi Sindaco di Sabbioneta Welfare Intervista Aldo Vincenzi Sindaco di Sabbioneta

Welfare Intervista Aldo Vincenzi Sindaco di Sabbioneta

Nel 2017 abbiamo realizzato molte cose. Il 2018  vedrà realizzati alcuni progetti fermi da tempo. Il nostro comune è patrimonio dell’Unesco ma non abbiamo risorse aggiuntive. Con oltre 40 mila presenze turistiche  il nostro futuro sta nell’investire in questo comparto aumentando le visite stesse ed evitando che siano solo mordi e fuggi.

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Ecco il testo integrale dell'intervista

D.)    Quali sono state le attività principali svolte nel 2017?

R.) il 2017 è stato un anno di interventi significativi. Ad inizio anno abbiamo inaugurato la casetta dell'acqua nei pressi della palestra (noi siamo ancora tra i pochi comuni italiani senza acquedotto, è una cosa anomala ma è così). Poi c'è stata un'implementazione di 80 punti luce , soprattutto nelle frazioni, un'opera che mancava da decenni. Abbiamo sistemato l'ambulatorio di Breda Cisoni , perchè  per noi è importante mantenere i servizi nelle frazioni. E investito oltre 100.000 mila euro in sicurezza scolastica, tra la materna di Breda e le medie e le elementari di Sabbioneta, mettendo in sicurezza tutta la controsoffittatura. E' stato metanizzato in quartiere S. Rosa, in cui non arrivava la rete del gas. Soprattutto è stata, dopo decenni, risolta la controversia inerente l'acquisto della rete del gas, dove pendeva un lodo arbitrale che condannava il comune a pagare a i2rete gas circa 1 milione e 400 mila euro; siamo riusciti, con tenacia, a portare avanti la trattativa ed arrivare a una somma da riconoscere al gestore di poco più di 800 mila euro (non lontano dal valore che i nostri tecnici hanno dato alla rete), facendo risparmiare  alle casse comunali circa 500 mila euro; un'operazione che per me vale tantissimo. Era una spada di Damocle che gravava sui cittadini e sulle casse comunali e che nessuno era risuscito a risolvere.

D.)Le priorità programmatiche del 2018 quali sono?

R.) Sul 2018 Le posso dire che partiranno con certezza i lavori per il parcheggio ad uso turistico (di oltre 250 mila euro), la riqualificazione idraulica del fossato attorno alle mura (così non vi sarà più l'acqua stagnante, insalubre e sgradevole), il recupero del giardino di Vespasiano Gonzaga (che manca da '500 anni). Partiranno poi i lavori per la sistemazione, rivisitazione e restauro del primo piano di Palazzo Ducale, con la creazione di una stanza ad hoc dedicata a Vespasiano e infine i lavori di oltre 150 mila euro per le ciclabili. Se verranno sbloccati i fondi ministeriali del sisma, fermi in Regione, è anche possibile che si riesca già da 2018 ad intervenire sul teatro all'Antica. Come vede sarà un anno di interventi molto importanti. Se riusciremo a concluderli tutte queste opere entro il 2018 avremo fatto un lavoro pienamente soddisfacente.

D.)Le risorse  a disposizione del suo comune come sufficienti?

R.) Guardi, il mio comune, lo dico sempre, è molto anomalo, nel senso che oltre all'ordinario (strade, scuole, parcheggi, marciapiedi...) che hanno tutti i comuni delle nostre dimensioni, abbiamo anche lo straordinario e cioè il nostro inestimabile patrimonio Unesco da manutenere. Noi non abbiamo fondi in più per valorizzare, restaurare e tutelare il patrimonio, per cui con i pochi fondi che hanno i comuni dobbiamo cercare di lavorare sia sulla città contemporanea, che sul patrimonio storico, ed è molto complesso. In questi anni abbiamo intercettato diversi bandi che ci hanno portato risorse, ma i bandi vanno cofinanziati. In sede di assemblee UNESCO, così come in incontri con parlamentari del territorio, ho sempre auspicato un occhio di riguardo, a livello di bandi e risorse, per il piccoli Comuni UNESCO, che non hanno le risorse a bilancio di Firenze o Roma, ma un patrimonio dell'Umanità, comunque, da manutenere.

D.)Come vede il futuro del suo  comune

R.) Le sfide sono tante. C'è molto da lavorare sul settore turistico, per rafforzare un settore che da decenni si attesta sulla media di 40 mila presenze e con un turismo mordi e fuggi. E' una sfida importante che abbiamo iniziato ad affrontare, ma molto complessa. C'è uno spopolamento del centro storico, e un invecchiamento nelle frazioni, ed è una questione che va compresa e studiata. C'è tutto il tema delle convenzioni, o unioni, che ci ha visto per il momento stare in disparte, ma che credo sarà uno degli argomenti della campagna elettorale del 2019.

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