Lunedì, 06 aprile 2020 - ore 16.57

ZINGARETTI E LA SUA VOGLIA DI…RIVOLUZIONE IN SENO AL PD…| Arnaldo De Porti

Più che ascoltato, ho psicanalizzato l’intervento e l’espressione di Nicola Zingaretti, durante l’assemblea tenutasi ieri.

| Scritto da Redazione
ZINGARETTI E LA SUA VOGLIA DI…RIVOLUZIONE IN SENO AL PD…| Arnaldo De Porti

ZINGARETTI E LA SUA VOGLIA DI…RIVOLUZIONE IN SENO AL PD…| Arnaldo De Porti

Più che ascoltato, ho psicanalizzato l’intervento e l’espressione di Nicola Zingaretti, durante l’assemblea tenutasi ieri.

Di positivo, a mio giudizio, ne è scaturita solo la voglia di non vanificare gli sforzi sin qui prodotti, peraltro del tutto inutili, volti a mettere insieme il partito, oltre che far vedere un’uscita dignitosa – salvare la faccia si direbbe in termini brutali -  da tutto ciò in cui egli ha voluto forzatamente credere: la risurrezione di un cadavere di cui, ahimè, pure io facevo parte integrante fino all’anno scorso, per il quale però  ho avuto la fortuna, uscendone,  di trovare sul mercato politico un potente antibiotico a salvaguardia anche della mia dignità.

L’ho già scritto parecchie volte, anche di recente, che per il Pd, oggi come oggi,  anche il nome costituisce un forte deterrente per starne lontano, come hanno fatto e stanno facendo quelli che contarono davvero in questa compagine politica ormai allo sbando, vale a dire i vari Walter Veltroni, Francesco Rutelli, Rosy Bindi, Enrico Letta,  Pierluigi Bersani ecc.ecc., personaggi tutti che, se non vengono invitati con forza, restano defilati da quasi tutte le riunioni politiche…

Il discorso sarebbe lungo per cui mi limito a commentare  solo qualche stralcio dell’intervento di Zingaretti, ieri in Assemblea Pd.

“Ci vuole una rivoluzione, altrimenti non ce la facciamo”, frase che, a mio giudizio, significa che il Pd, dal punto di vista di una potenziale sua riorganizzazione, ha ormai tutte le armi spuntate per poter  risorgere, al punto da abdicare da subito alla presa d’atto  di Zingaretti secondo la quale solo una rivoluzione potrebbe far sortire qualcosa.  Ma cosa ? Fare una rivoluzione con chi ? Forse con l’arcipelago di correnti che ormai ha soffocato anche il suo pensiero politico, posto che ci sia mai  stato e che possa in futuro esserci ancora ? Che oggi sopravvive sparando a zero contro l’attuale maggioranza di governo di cui il Pd è stato il principale artefice ?   Bla, bla, bla ed ancora bla…Caro Zingaretti, c’è da chiedersi sommessamente come, in queste condizioni, tu possa ancora pensare di rappresentare una forza politica capace di fungere da alternativa a questo attuale governo al quale, perdonami se insisto, anche adesso stai  dandogli linfa non capendo che, come è successo anche per l’era berlusconiana, che più sparli dell’avversario, più quest’ultimo incamera consensi ?

Qualcuno ora si chiederà come la penso. Ebbene, sia pur otturandomi un po’ il naso come diceva anche Indro Montanelli,  ho accettato il governo Conte in quanto, oltre ad essere l’unico possibile, ho intravvisto in esso una certa linea politica che, seppur non  di tutto mio gradimento, era potenzialmente capace di fronteggiare e debellare le attuali schifezze di cui il Pd è stato capace di presentare ai cittadini tutti. E dall’intervento di Zingaretti all’Assemblea Pd ne ho tratto pertanto oggettiva conferma di aver optato per il detto “fare di necessità virtù”.

Caro Zingaretti, non ci saranno costituenti di sorta per far risanare il partito, ma solo e soltanto il cambio delle facce che, fatta salva quale rara eccezione, oggi come oggi, depongono tutte a totale negativo sfavore. A cominciare da Renzi and co., che anche tu hai incominciato ad allontanare.

Ma di Renzi, in seno al Pd, ce n’è più di uno !

Arnaldo De Porti  Feltre/Belluno |classe  1935

 

 

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