Giovedì, 02 dicembre 2021 - ore 19.54

Revisione delle norme per lo sviluppo di reti a banda larga

Revisione delle norme per lo sviluppo di reti a banda larga

| Scritto da Redazione
Revisione delle norme per lo sviluppo di reti a banda larga

La Commissione europea ha avviato oggi una consultazione pubblica mirata, invitando tutti i portatori di interessi a presentare osservazioni su una proposta di revisione degli orientamenti in materia di aiuti di Stato per le reti a banda larga ("orientamenti sulle reti a banda larga"). La consultazione è aperta fino all'11 febbraio 2022.

"Invitiamo tutti gli interessati a esprimersi sulle modifiche mirate che proponiamo di apportare agli orientamenti sulle reti a banda larga”, ha rilanciato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza. “Vogliamo agevolare gli Stati membri nel promuovere la diffusione e l'adozione delle reti a banda larga, comprese le reti Gigabit e 5G, ma anche limitare le distorsioni della concorrenza nei casi in cui il mercato non funziona".

Gli orientamenti sulle reti a banda larga mirano a facilitare la diffusione e l'adozione di reti a banda larga in zone che presentano servizi di connettività insufficienti, come le regioni remote e scarsamente popolate dell'UE.

Sulla base degli orientamenti, gli Stati membri possono, a determinate condizioni, sostenere infrastrutture moderne in grado di fornire agli utenti finali servizi di connettività di alta qualità e a prezzi accessibili e ridurre il divario digitale laddove gli operatori commerciali non sono incentivati a investire. Allo stesso tempo gli orientamenti mirano a tutelare gli investimenti privati, escludendo interventi pubblici laddove investano operatori privati, e a promuovere la concorrenza leale attraverso procedure di selezione competitive, la neutralità tecnologica e i requisiti di accesso aperto.

La Commissione ha effettuato una valutazione degli attuali orientamenti sulle reti a banda larga, dalla quale è emerso che funzionano bene, sono sostanzialmente adatti allo scopo e hanno fornito un importante contributo alla diffusione di reti a banda larga. Nel contempo, la valutazione ha dimostrato la necessità di alcuni adeguamenti mirati delle norme in vigore per tener conto degli ultimi sviluppi tecnologici e di mercato e della rapida evoluzione delle esigenze di connettività, che trovano riscontro anche nelle attuali priorità dell'UE.

In tale contesto, la Commissione propone una serie di modifiche mirate. Più specificamente, la revisione proposta prevede:

l'introduzione di nuove soglie di velocità per il sostegno pubblico alle reti fisse Gigabit e nuovi orientamenti sul sostegno alla diffusione delle reti mobili. L'obiettivo è i) dar seguito alle crescenti esigenze di connettività degli utenti finali e ii) chiarire le condizioni alle quali può essere concesso il sostegno, in particolare per quanto riguarda l'esistenza di un fallimento del mercato e le prestazioni che le reti devono conseguire;

l'introduzione di una nuova categoria di possibili aiuti, in particolare sotto forma di misure sul versante della domanda (buoni) per sostenere la diffusione di reti fisse e mobili. L'obiettivo è garantire la certezza del diritto, chiarendo le condizioni di compatibilità che la Commissione applica in relazione a tali misure, sulla base della prassi recente;

l'ulteriore precisazione di alcuni concetti importanti per la valutazione degli aiuti di Stato effettuata dalla Commissione, quali, tra l'altro, la mappatura, le consultazioni pubbliche da svolgere prima di concedere l'aiuto, la procedura di selezione competitiva, gli obblighi di accesso all'ingrosso e l'estensione delle reti sovvenzionate con fondi privati.

Il progetto di modifica degli orientamenti sulle reti a banda larga e ulteriori dettagli sulla consultazione pubblica sono disponibili online.

PROSSIME TAPPE

Oltre che nel quadro della consultazione avviata oggi, il testo proposto degli orientamenti sulle reti a banda larga sarà discusso in una riunione tra la Commissione e gli Stati membri che si terrà verso la fine del periodo della consultazione. In tal modo, si garantirà che sia gli Stati membri che gli altri portatori di interessi abbiano sufficienti opportunità di esprimersi sul progetto di proposta della Commissione.

L'adozione dei nuovi orientamenti è prevista a metà del 2022. (aise) 

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