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69° Liberazione celebrato anche a Praga.

Una manifestazione di riflessione e di musica per celebrare il 69° anniversario dellaliberazione dal regime nazifascista il 25 aprile in Italia ed 8 maggio in Repubblica Ceca

| Scritto da Redazione
69° Liberazione celebrato anche a Praga.

Lunedì 28 aprile nel salone del Museo Nazionale della Musica a Praga, ANPI ed Associazione Amici dell’Italia con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura, hanno organizzato una manifestazione di riflessione e di musica per celebrare il 69° anniversario della liberazione dal regime nazifascista – 25 aprile in Italia ed 8 maggio in Rep. Ceca -.Erano presenti la dottoressa Spataro per la rappresentanza diplomatica dell’Ambasciata Italiana ed il dott. Sciola Presidente dell’IIC.In apertura, in qualità di Presidente della Sezione ANPI, dopo i saluti ho fatto una breve introduzione per ricordare il ruolo dei partigiani per la liberazione dell’Italia ed affrontando il tema attuale dei diritti e delle libertà ancora non pienamente goduti in Europa. Ecco alcuni passaggi:

- Oggi celebriamo la festa della liberazione dal nazifascismo ottenuta attraverso il determinante contributo della lotta partigiana in Italia ed in molte parti d’Europa nel 1945. Se vogliamo dare un significato più completo a questo evento, possiamo dire che si è trattato della lotta contro ogni tipo di sopraffazione della dignità, delle libertà e dei diritti fondamentali dell’essere umano. Ed allora se di questo si è trattato, dobbiamo anche dire che la liberazione non può essere considerata ancora completamente compiuta e quindi non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

Se negli anni ’40 il nemico da combattere era ben identificabile con i gerarchi fascisti e l’esercito di occupazione nazista, oggi le spinte verso una nuova schiavizzazione dell’individuo sotto l’aspetto culturale, sociale ed economico, si nascondono dietro entità astratte come la globalizzazione, i mercati, il debito pubblico, lo spread, il sistema bancario in genere, tanto astratte da scoraggiare qualsiasi reazione e quindi molto più pericolose.Sotto l’aspetto culturale per quella montagna di disinformazione di cui giornalmente ci travolgono i media nel tentativo di spiegarci che le guerre neocolonialiste non sono altro che missioni di pace vedi Iraq, Afganistan, ecc, che i golpe organizzati e diretti dai servizi segreti delle grandi potenze economiche altro non sono che spontanee e sacrosante rivolte popolari, vedi le cosiddette primavere arabe, la Libia, l’Egitto, la crisi Ucraina, ecc.Sotto l’aspetto sociale quando veniamo espropriati del diritto di rappresentanza nel momento in cui organismi finanziari come la BCE il FMI e Commissione Europea sospendono la democrazia e decidono i governi e le politiche economiche e sociali dei Paesi sotto attacco speculativo. Ed ancora più spietato sotto l’aspetto economico. Mi sapete dire di che tipo di libertà e di dignità gode un padre di famiglia che improvvisamente perde il lavoro, o un pensionato ceco che dopo una vita dedicata al lavoro finisce per percepire una pensione che lo colloca sotto la soglia di povertà? Allora come affrontare questa nuova guerra essenziale per libertà e contro ogni forma di sopraffazione alla dignità dell’individuo. Per prima cosa occorre sviluppare un filtro culturale che permetta di inquadrare l’informazione massiva alla quale siamo sottoposti, distinguendola per fonti e per interessi in gioco. Fondamentale è poi che gli enti preposti a fare da tramite tra le istituzioni ed il popolo, siano essi associazioni o partiti, diano voce alla gente sulle grandi scelte che si compiono sulle teste dei cittadini, cosa che restituirebbe dignità alla politica. Ma questo si può realizzare solo con una forte coscienza partecipativa di ognuno di noi a tutti i livelli. Il dovere che abbiamo verso i nostri figli è di svegliarci tutti dal torpore in cui siamo caduti in Europa e che nell’ambito delle proprie possibilità e competenze, ognuno di noi lotti per occupare tutti gli spazi che ancora la democrazia ci mette a disposizione, per poter essere parte attiva alla lotta partigiana del terzo millennio.- Il dottor Sciola ha portato i saluti dell’Ambasciata e dell’IIC e quindi l’Orchestra Giovanile di Firenze diretta da Janet Zadow ha allietato la serata eseguendo magistralmente alcuni brani di musica classica. La manifestazione si è svolta alla presenza di un centinaio di invitati. 

 Praga 30/aprile/2014 f.to: Elio Rampino –presidente ANPI Rep. Ceca-

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