Domenica, 17 novembre 2019 - ore 15.53

A Nasrin Sotoudeh e a Jafar Panahi il Premio Sakharov

| Scritto da Redazione
A Nasrin Sotoudeh e a Jafar Panahi il Premio Sakharov

L’avvocatessa per i diritti umani Nasrin Sotoudeh e il regista cinematografico Jafar Panahi sono – insieme – i vincitori dell’edizione 2012 del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, assegnato ogni anno dal Parlamento europeo. I nomi dei due iraniani sono stati scelti il 26 ottobre in una ristretta rosa di candidati dal presidente del Parlamento Martin Schulz e dai capigruppo.
Annunciando i nomi dei vincitori, il presidente Schulz ha detto: “L’attribuzione del Premio Sakharov per la libertà di pensiero agli iraniani Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi è un messaggio di solidarietà e di riconoscimento a una donna e a un uomo che non si sono fatti piegare dalla paura e dall’intimidazione e hanno deciso di anteporre il destino del loro paese alla loro sorte personale. Spero sinceramente che saranno nelle condizioni di venire di persona a Strasburgo, al Parlamento europeo, per ritirare il loro premio nel mese di dicembre.”
Il premio sarà consegnato il 12 dicembre nel corso della sessione plenaria del Parlamento.
Nasrin Sotoudeh, nata nel 1963, è un’avvocatessa iraniana in prima linea nella difesa dei diritti umani. Ha rappresentato legalmente molti dissidenti incarcerati dopo le contestate elezioni presidenziali del 2009, ha difeso minori a rischio di esecuzione, donne e prigionieri di coscienza. Madre di due bambini, è stata arrestata il 4 settembre 2010, accusata di propaganda antigovernativa e di cospirazione contro la sicurezza nazionale, tenuta a lungo in isolamento e condannata (con sentenza definitiva) a 6 anni di carcere. Da dieci giorni si trova in sciopero della fame per protestare contro le vessazioni che la sua famiglia è costretta a subire da parte delle autorità iraniane.
Jafar Panahi, nato nel 1960, è un noto regista e sceneggiatore cinematografico. Salito alla notorietà internazionale grazie al premio Caméra d’Or ricevuto al festival di Cannes nel 1995 per il film Il palloncino bianco, ha poi ottenuto il Pardo d’Oro al festival di Locarno nel 1997 per Lo specchio e il Leone d’oro alla mostra del cinema di Venezia nel 2000 per Il cerchio. E’ stato arrestato nel marzo 2010 e condannato a 6 anni di carcere e a 20 anni di divieto di girare film e di lasciare il paese. Il suo film più recente, This Is Not a Film, è stato inviato clandestinamente dall’Iran al festival di Cannes (nel 2011), archiviato in una pennetta USB nascosta dentro una torta.
Gli altri finalisti che componevano la rosa dei candidati per il premio Sakharov erano il gruppo rock-punk russo Pussy Riot (condannate per la loro performance anti-Putin nella chiesa del Cristo Salvatore a Mosca) e il dissidente e attivista per i diritti umani bielorusso Ales Bialiatski.
Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, istituito in memoria del fisico e dissidente sovietico Andrei Sakharov, viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a partire dal 1988, ed è stato attribuito a individui o organizzazioni che abbiano dato un importante contributo alla battaglia per i diritti umani o per la democrazia. Tra i passati vincitori del premio, Nelson Mandela, Sang Suu Kyi , Alesander Dubcek, le Madri di Plaza de Mayo, Reporters Sans Frontieres, Memorial.


 

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