Sabato, 05 dicembre 2020 - ore 23.38

A Piadena Drizzona rischio di una possibile nuova 'Seveso' e 'Viareggio ferroviaria'?

La prossima realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Piadena, rappresenta sicuramente un importante, e da tempo atteso, passo in avanti verso il miglioramento del servizio ferroviario, nel segno di una nuova e moderna mobilità per merci e persone.

| Scritto da Redazione
A Piadena Drizzona rischio di una possibile nuova 'Seveso' e 'Viareggio ferroviaria'?

A Piadena Drizzona il rischio di una possibile nuova "Seveso" e "Viareggio ferroviaria"?

La prossima realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Piadena, rappresenta sicuramente un importante, e da tempo atteso, passo in avanti verso il miglioramento del servizio ferroviario, nel segno di una nuova e moderna mobilità per merci e persone.

Era logico e auspicabile supporre che, in previsione di ciò, anche il mondo imprenditoriale iniziasse a pensare su come riorganizzarsi in funzione dell'utilizzo di questa nuova e sostenibile modalità di trasporto.

A Piadena Drizzona questo è avvenuto con largo anticipo, dal momento che presso la Provincia di Cremona è già in fase istruttoria la richiesta, avanzata dalla ditta Trasporti Pesanti srl, intesa ad ottenere l'autorizzazione per svolgere, all'interno del proprio polo logistico, l'attività di deposito e trasporto di rifiuti pericolosi e non.

Dalla documentazione presentata risulta che l'elenco dei rifiuti, di cui si chiede il deposito e il trasporto (che avverrà via gomma e treno), comprende tutti i possibili codici di rifiuto codificati a livello europeo, (fatta eccezione per gli esplosivi: fuochi artificiali, munizioni e altri esplosivi di scarto), e con essi, abbiamo motivo di pensare, anche i potenziali rischi e pericoli connessi.

Strettamente funzionale e indispensabile per lo svolgimento di detta attività, risulta inoltre essere la realizzazione, presso la stazione ferroviaria di Piadena, di un deposito per merci pericolose, rispetto al quale, RFI, con inspiegabile e inaccettabile reticenza, ha negato ogni informazione in proposito richiesta prima dal sindaco e, ora, anche dal Prefetto.

Risulta di grande preoccupazione, per non dire di allarme, il fatto che questa attività interessi anche quest'area ferroviaria, in quanto situata in centro all'abitato del paese, a pochi metri dalle case, dall'asilo nido e dalla scuola materna, e dove i rifiuti potrebbero sostare anche fino a trenta giorni. Questo per effetto dell'art. 193 bis, introdotto recentemente nel decreto ambientale: " ... il deposito di rifiuti, nell'ambito dell'attività intermodale di carico e scarico, trasbordo e soste tecniche (ciò che avverrebbe presso il deposito della stazione ferroviaria)... non rientra nelle attività di stoccaggio di cui all'art. 183, c.1 lettera aa) a condizione che non superi il termine finale di 30 giorni e che i rifiuti siano presi in carico per il successivo trasporto entro sei giorni dalla data d'inizio dell'attività di deposito..."

Qual è il rischio per la popolazione in caso di un non impossibile incidente ferroviario, dovuto ad una collisione (in stazione transitano già oggi 70 treni al giorno), ad un deragliamento (almeno 5 quelli verificatisi sulla linea Mn-Cr negli ultimi 17 anni), o alla rottura accidentale di un carrello o di un container?

In attesa che la politica e le istituzioni intervengano per dare risposte a questa gravissima situazione,  lacciamo appello all'applicazione di principii rispetto ai quali riteniamo non sia più possibile derogare.

Il primo è rappresentato dall'art. 41 della Costituzione, che così recita: "L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana...."

Il secondo è rappresentato dal cosiddetto principio di precauzione, sancito dall'art. 191 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFEU).

Piadena Drizzona non deve diventare la sede di due pattumiere potenzialmente pericolose NO a depositi di merci e rifiuti pericolosi in centro al paese!

Invochiamo il principio di precauzione!

Piadena Drizzona, lì 31 ottobre 2020

Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste del piadenese-casalasco-viadanese Legambiente Lombardia - WWF Cremona - Italia Nostra Cremona e Mantova - Legambiente Cremona -Stati Generali dell'Ambiente e della Salute della Provincia di Cremona

In allegato il volantino in distribuzione da scaricare e far girare

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A Piadena Drizzona, il rischio di una possibile nuova ‘Viareggio ferroviaria’? | Cesare Vacchelli

Il cartello dei lavori di manutenzione, in corso presso la stazione ferroviaria di Piadena, nasconde, pare, la realizzazione di un deposito per merci pericolose. Questo è ciò che ho scoperto nei giorni scorsi, dopo averlo  chiesto direttamente alle maestranze impegnate in questi lavori.

Risulta a questo punto ancora più evidente la stretta correlazione tra questi lavori e la richiesta di autorizzazione, avanzata alla Provincia di Cremona, dalla ditta Trasporti Pesanti srl di Piadena Drizzona, per sviluppare, all'interno del proprio polo logistico, l'attività di deposito e trasporto di rifiuti pericolosi e non.

Dalla documentazione presentata dalla ditta e pubblicata sul sito della  Regione,

 https://www.silvia.servizirl.it/silviaweb/...

risulta, inoltre, che l'elenco dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi, di cui la ditta chiede l'autorizzazione per il loro deposito e trasporto, (che avverrà via gomma e via treno) comprende tutti i possibili codici di rifiuto codificati a livello europeo, e con essi, abbiamo motivo di pensare, anche i potenziali rischi e  pericoli correlati.

Risulta quindi di grande preoccupazione, per non dire di allarme,  il fatto che questa attività interessi anche il deposito ferroviario presso la stazione di Piadena, in centro all'abitato, a pochi metri dalle case, dall'asilo nido e dalla scuola materna. Qual è il grado di pericolosità di questi rifiuti classificati pericolosi? Perché tra le attrezzature di cui la ditta si doterà c'è anche un rilevatore di radioattività? Quale il rischio per la popolazione in caso di un non impossibile incidente ferroviario, dovuto ad una collisione o alla rottura accidentale di un carrello o di un container?

Giovedì mattina, in Provincia, si terrà la conferenza dei servizi per decidere se sottoporre o meno questa attività a VIA (valutazione di impatto ambientale).

La Provincia e gli attori di questa conferenza, dispongono, ad oggi, di tutte le informazioni utili e necessarie a definire il contesto, i luoghi e le modalità di svolgimento di questa attività, al fine di poterne valutare compiutamente e complessivamente l'impatto sull'ambiente, sul territorio, sulla salute e soprattutto sui rischi a cui potrebbe essere sottoposta la popolazione?

A questi e ad altri interrogativi e questioni che verranno poste dal dibattito che seguirà a questa prima informativa, e che necessariamente dovrà coinvolgere la popolazione residente, si chiede che le autorità preposte e i soggetti coinvolti nel procedimento decisorio comincino a dare delle puntuali risposte.

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