Martedì, 16 ottobre 2018 - ore 00.06

La ruota dell'autore Cesare Vacchelli Recensione di Giorgio Barbieri (Cremona)

Il corpo ruotava e la mani toccavano terra per la spinta necessaria a tornare in equilibrio. Per un attimo si vedeva il mondo capovolto, un mondo diverso

| Scritto da Redazione
La ruota  dell'autore  Cesare Vacchelli Recensione di Giorgio Barbieri (Cremona)

La ruota di Cesare Vacchelli .Recensione di Giorgio Barbieri (Cremona)

La ruota è quella che da bambino si faceva all'aperto, sull'aia della cascina o sulla strada. Ci si lanciava in avanti, con la mani in alto.

Il corpo ruotava e la mani toccavano terra per la spinta necessaria a tornare in equilibrio. Per un attimo si vedeva il mondo capovolto, un mondo diverso. "Terra e aria erano gli unici elementi che percepivo, mi sentivo come al centro di un vortice, di un mondo tutto mio, nel quale con ebbrezza ed entusiasmo avanzavo conquistando nuovi traguardi".

Così Cesare Vacchelli, autore del libro 'La ruota', pensieri in versi. Un libro di poesie che l'autore casalasco (è nato a Bozzolo nel 1957, vive a Drizzona ma la sua base è a Piadena) ha presentato nella sala delle Acli di via Cardinal Massaia a Cremona con l'introduzione del poeta Alberto Mori davanti a tanta gente. Fra il pubblico anche il senatore Luciano Pizzetti. Un libro di poesie che traccia attraverso le emozioni i vari passaggi della vita di Cesare Vacchelli, personaggio da sempre impegnato in politica. Prima nel Pci e poi nelle file degli ambientalisti.

Nel 2002 ha contribuito alla nascita del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero ed è portavoce dei Comitati delle Associazioni Ambientaliste del casalasco-piadenese-viadanese. Nel libro non mancano la politica ('Il valore del tempo', 'Se questo accade a Mosul') e la difesa dell'ambiente ('Acqua', 'Il Ponte di Santa Lucia' che si riferisce al sogno di una nuova struttura a Casalmaggiore) ma c'è anche un aspetto più introspettivo, la ricerca di qualcosa (o qualcuno) non ancora del tutto ben definito.

Il libro, che in ultima di copertina porta l'intervento di Giuseppe Morandi della Lega di Cultura di Piadena (in collegamento video durante la serata da Lisbona), viene venduto a 10 euro. Il ricavato andrà al canile di Mantova. Perchè il libro è dedicato anche a Max, il cane che ha accompagnato un  tratto della vita di Cesare Vacchelli e della sua famiglia e che ora non c'è più.

Giorgio Barbieri (Cremona)

 

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