Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 17.48

A Sofia la 29ª conferenza Copeam

''Media e instabilità globali: quale contributo alla pace?''

| Scritto da Redazione
A Sofia la 29ª conferenza Copeam

Si è conclusa venerdì scorso, 24 giugno a Sofia, la 29ª Conferenza della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), dedicata a "Media e instabilità globali: quale contributo alla pace?", organizzata in partenariato con la televisione pubblica bulgara BNT.

Hussein Amin, Direttore del Kamal Adham Center for Television & Digital Journalism dell’Università Americana al Cairo, ha introdotto la tematica con un particolare focus sul possibile contributo dei media ai processi di costruzione della pace. I media – è stato sottolineato – hanno il potere di risolvere le tensioni prima che queste diventino irreversibili e di mantenere uno sguardo critico sui governi, sulle opposizioni e sulla società. Fornendo contenuti credibili e raggiungendo un vasto pubblico, i media possono aiutare a gestire i conflitti e a promuovere i principi della democrazia.

Il panel successivo, moderato da Evgenia Atanassova (BNT), è stato animato da esperti internazionali provenienti dal mondo dei media e della società civile, quali Adrienne van Heteren (Institute For War & Peace Reporting, Regno Unito), Irina Nedeva (Associazione dei giornalisti europei AEJ-Bulgaria), Nicolas Boissez (Fondation Hirondelle, Svizzera), e Mark Clark (Generations for Peace, Giordania), che hanno mostrato esempi concreti di promozione della pace attraverso iniziative e programmi che coinvolgono radio, televisione e progetti di capacity building nel settore giornalistico.

Dal dibattito è emerso, in particolar modo, che sensibilizzare gli operatori dei media sui temi del dialogo, della pacificazione e delle vicende umane che sempre accadono, durante qualsiasi guerra, a margine del terreno di ostilità, sia un’azione preliminare fondamentale per migliorare l’offerta informativa al pubblico su questi temi così complessi, troppo spesso oggetto di semplificazione e spettacolarizzazione.

La Conferenza è stata anche l’occasione per attribuire alcuni premi internazionali, fra cui il Premio Speciale COPEAM per il Festival dell’UNAOC Plural + 2021 a Soheil Soheili per il video “The art of being in the world of not being”; il Premio ERN-Med 2022 per il miglior soggetto news su “Media e Pace”, che ha visto vincitrice la televisione spagnola RTVE con “Ukrainian Theatre Company” e, infine, i premi “ICO Solutions” e “A première Vue”, quest’ultimo dedicato alle scuole di cinema e dell’audiovisivo del network COPEAM e assegnato, nella sua prima edizione, al giovane regista libanese Karim Nasr per il corto “There must be something wrong”.

L’evento si è concluso con la 28ª Assemblea Generale dei soci della COPEAM, le elezioni per il rinnovo del Comitato Direttivo e la nomina del nuovo Presidente dell’Associazione, José Manuel Pérez Tornero, Presidente della Rediotelevisione pubblica spagnola RTVE.

Il Segretario Generale, Claudio Cappon, ha dichiarato che “i media svolgono un ruolo cruciale nell'escalation dei conflitti, ma possono anche svolgere un ruolo essenziale nel contenimento degli stessi, attraverso – principalmente - un’informazione incentrata sulla riconciliazione e sul rafforzamento della coesione sociale”. (aise) 

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