Lunedì, 17 gennaio 2022 - ore 21.30

A2A mette in vendita le reti del gas anche nel cremonese e cremasco ?

Raccogliamo e presentiamo delle opinioni circa la volontà di A2A di mettere in ventida le reti del gas nel cremonese.

| Scritto da Redazione
A2A mette in vendita le reti del gas anche nel cremonese e cremasco ?

A2A mette in vendita le reti del gas anche nel cremonese e cremasco ?

 Raccogliamo e presentiamo delle opinioni circa la volontà di A2A di mettere in ventida le reti del gas nel cremonese.

Telecolor (CR) Cremona E’ il 2015 quando i comuni di Cremona, Crema Lodi, Pavia e Rovato decidono di cedere la quota di maggioranza degli assets pubblici delle partecipate pubbliche di Lgh ad A2a. Si parla di “partnership” ma in realtà si tratta di una cessione vera e propria, prima un 51% e successivamente, pochi mesi fa, il restante 49%.  I territori in questione, di fatto, perdono il controllo su questi assets e lo cedono ad una società privata quotata in borsa che opera con logiche di mercato. Sulla cessione delle quote di Lgh ad A2a sta indagando sia la Magistratura che la Corte dei Conti: si tratta di un’operazione priva dei requisiti di trasparenza e concorrenza poichè il passaggio è stata effettuato senza un legittimo bando di gara. Ora arriva la notizia dell’avvio della procedura di vendita delle reti del gas nella provincia di Cremona, Lodi e Pavia, che consolida l’idea di una perdita totale da parte dei territori locali del controllo pubblico degli ambiti in questione

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Rifonondazione Comunitsa Cremona e Crema contraria alla vendita delle reti del gas della provincia. Premesso che il Partito della Rifondazione Comunista era e rimane contrario alla svendita delle aziende pubbliche che erano beni della comunità, di tutti i cittadini. Siamo sempre stati contrari alla vendita di quote azionarie di LGH alla multiutility A2A, perchè volevamo che i sindaci, i Consigli Comunali,, mantenessero il controllo e l'indirizzo sulle nostre aziende. Per questo Rifondazione Comunista ha rotto con le maggioranze di centrosinistra che governavano e governano Crema e Cremona. Ovviamente non abbiamo condiviso l'operazione di fusione per incorporazione (sich!) di Linea Group Holding in A2A, perchè questa procedura è palesemente illegittima, in contrasto con le normative che prevedono procedure di evidenza pubblica, gare, per mettere "sul mercato" quote azionarie di società a proprietà pubblica, degli enti locali. Ma ora accade qualcosa di ancor più grave, se si può definire così l'annessione di LGH in A2A, ora A2A essendo quotata in borsa, avendo come missione il guadagno per gli azionisti, vuole vendere le reti del gas nella nostra provincia considerate non strategiche,"non core", soltanto per fare cassa. Questo è il risultato delle privatizzazioni, la perdita assoluta del controllo da parte degli enti locali che avevano faticosamente costruito le aziende pubbliche, vendute per una manciata di soldi, come fece Giuda che per 30 denari vendette Gesù. Cosa resterà ai Comuni di Cremona, di Crema e del cremasco, dopo questa ingloriosa vicenda? Nulla, saremo nelle mani di aziende multinazionali che decidono esclusivamente in base al business, come accadrà alle bollette della luce e del gas che vedranno a breve aumenti stratosferici. Temiamo che la stessa fine potrebbe fare il servizio idrico, anche se solo 10 anni fa un referendum popolare ha affermato l'importanza dell'acqua come bene comune e il servizio idrico come servizio pubblico indispensabile e indisponibile alle voglie del mercato. Per questo aderiamo come Rifondazione Comunista alle manifestazioni che si terranno il giorno 9 dicembre a Milano, davanti al tempio della Borsa e a Roma. 

Francesca Berardi  Segretaria del PRC Cremonese  |  Piergiuseppe Bettenzoli Segretario del PRC Cremasco

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A2A: "Nessuna rete in vendita a Cremona e Crema"La società precisa: "Non stiamo rinunciando a essere protagonisti nel rinnovo delle gare nei territori strategici" In una nota  A2A precisa "di aver avviato le procedure per la cessione di alcuni atem in cui il Gruppo ha una percentuale di pdr assolutamente minoritaria che va dall’1% ad un massimo del 10%, a fronte di posizioni molto più significative di altri operatori". La società vuole dunque fare chiarezza sulle voci che vorrebbero in vendita le reti gas. "Il perimetro dell’operazione in oggetto - prosegue la nota - coinvolge gli atem di Pavia 1, Pavia 4 e Lodi 2. Con tale operazione A2A non sta rinunciando a essere protagonista nel rinnovo delle gare gas nelle città di Pavia, Lodi, Cremona e Crema. Non sono infatti oggetto di cessione gli atem cittadini di Pavia (Pavia 2), Lodi (Lodi1) e Cremona (Cremona 1 e 2), in cui il gruppo A2A ha posizioni rilevanti che sono e rimangono strategiche per lo scenario futuro delle gare gas.

 

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