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Acli Cremona Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po Il 2° corso parte il 29 settembre

Il 29 settembre 2017 alle ore 17, a Cremona presso le Acli, di via Massaia 22, riparte il secondo modulo del percorso “Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po.” Ci si può iscrivere fino al 15 settembre

| Scritto da Redazione
Acli Cremona Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po Il 2° corso parte il 29 settembre

Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po Il 2° corso parte il 29 settembre

Il 29 settembre 2017 alle ore 17, a Cremona presso le Acli, di via Massaia 22, riparte il secondo modulo del percorso “Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po.” Ci si può  iscrivere fino al 15 settembre

Il percorso è organizzato da Acli provinciali, in collaborazione col Comune di Cremona e Piacenza, ISREC Piacenza e Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

E’ condiviso da varie realtà territoriali: Legambiente Cremona e Piacenza, Consorzio Agrituristico mantovano, Ufficio scolastico territoriale, Arci, Salviamo il paesaggio, Persona Ambiente, Creafuturo, Filiera corta solidale, Git Banca Etica Cremona, Ambientescienze, Museo paleoantropologico di San Daniele Po, Acquario del Po di Motta Baluffi.

Il percorso è rivolto ad insegnanti, amministratori, associazioni e ai cittadini interessati.

Ci si può iscrivere entro il 15 settembre inviando una mail a: ecopoaclicremona@gmail.com  precisando nome, cognome, scuola od ente di appartenenza, materia insegnata e numero di telefono.

Come per il precedente modulo, verrà consegnato l’attestato di percorso formativo agli insegnanti che parteciperanno.

1° incontro: venerdi 29 settembre 2017 ore 17 IL VALORE DELLA PARTECIPAZIONE Relatore: Anna Lazzarini - ricercatrice IULM

Ogni vera innovazione sociale deve poggiare ed essere accompagnata dalla partecipazione attiva dei cittadini. I cittadini devono essere considerati dalle Amministrazioni interlocutori utili alla soluzione dei problemi e persino risorse ed intelligenze da coinvolgere già nella fase istruttoria delle pratiche. Questo vale per gli spazi pubblici, per la rigenerazione dei luoghi urbani, per la ridefinizione dei servizi, per l’integrazione degli immigrati. Questo vale per i Piani di Governo del territorio, per le infrastrutture, per la mobilità e il collegamento tra Comuni, per l’Unione tra Comuni nello sforzo di difendere l’ambiente, favorire un turismo e un’economia sostenibile. Questo vale per programmare collaborazioni tra comunità e Amministrazioni collocate lungo le due sponde del Po. Lo strumento da utilizzare è quello del “Contratto di Fiume”, già utilizzato in Italia solo per fiumi all’interno di singole Regioni, mai per un fiume come il Po che scorre e unisce più Regioni.

in allegato intero programma 

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