Lunedì, 21 ottobre 2019 - ore 11.41

ADUC Governo. Xylella: non si è intervenuti per anni, ora è un deserto. La Corte di Giustizia europea condanna l'Italia

Un deserto. E' quello che si vede attraversando il Salento (Puglia), e si stringe il cuore. Un deserto dove prima crescevano rigogliosi gli ulivi.

| Scritto da Redazione
ADUC Governo. Xylella: non si è intervenuti per anni, ora è un deserto. La Corte di Giustizia europea condanna l'Italia

ADUC Governo. Xylella: non si è intervenuti per anni, ora è un deserto. La Corte di Giustizia europea condanna l'Italia

Un deserto. E' quello che si vede attraversando il Salento (Puglia), e si stringe il cuore. Un deserto dove prima crescevano rigogliosi gli ulivi.

La causa è la Xylella.

 La Xylella Fastidiosa (subsp. Pauca), è un batterio, che vive e si riproduce all'interno dei vasi linfatici degli ulivi e che, ostruendoli, ne provoca il disseccamento.

Per evitare il diffondersi dell'infezione, le normative prevedono l'abbattimento degli alberi infetti e di quelli vicini. Una misura drastica, purtroppo, ma necessaria.

Sull'abbattimento degli ulivi si è creato un vasto movimento di opposizione, formata da associazioni, partiti e istituzioni, contrari alla eradicazione degli ulivi infetti. In primis il presidente della Puglia, Michele Emiliano (PD) ed esponenti politici del M5S che, nel proprio blog pugliese, titolavano: Xylella fastidiosa, una gigantesca truffa. Una deputata pentastellata aveva organizzato una conferenza stampa dal titolo "Xylella: un'emergenza democratica. Illegittimità e incostituzionalità dei provvedimentì".

Beppe Grillo dal suo blog titolava: La bufalite da Xylella.

Ieri, la Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per non aver adottato le misure di prevenzione stabilite dalla Commissione europea (1).

Si poteva intervenire 6 anni fa, contenendo il diffondersi del contagio. Ora occorre intervenire in maniera più drastica: i fondi europei e nazionali ci sono per impedire che 60 milioni di ulivi, patrimonio agricolo italiano, siano messi in pericolo.

Quando al metodo scientifico si sostituiscono credenze e superstizioni, quando si crede che ci sia stato qualcuno, non si sa chi, che ha diffuso l'infezione, quando si crede che zappettando il terreno e potando gli ulivi si risolva il problema, dobbiamo chiederci come sia possibile che, in pieno XXI secolo, molti possano negare l'evidenza dei fatti e qualche politico possa cavalcare una protesta  antiscientifica.

E' il metodo scientifico che porta alla conoscenza della realtà. Purtroppo, nel nostro Paese, sembra che Galileo sia ancora uno sconosciuto.

1 - https://www.aduc.it/notizia/xylella+corte+giustizia+europea+condanna+italia_136176.php

Primo Mastrantoni, segretario Aduc 

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