Giovedì, 20 gennaio 2022 - ore 15.01

Ai domiciliari sindaco nel Pavese

Otto gli indagati. Sequestrato impianto di trattamento rifiuti

| Scritto da Redazione
Ai domiciliari sindaco nel Pavese

Inquinamento ambientale doloso per spandimento di rifiuti in terreni agricoli.

E' l'accusa contestata dalla Procura di Pavia nei confronti di 8 persone, due delle quali sono state poste agli arresti domiciliari e una con obbligo di firma.

    Tra i due soggetti ai domiciliari figura anche Giorgio Falbo, sindaco del comune di Barbianello (Pavia), in Oltrepò Pavese, che risulta anche accusato di concussione: secondo quanto è emerso dalle indagini condotte dal Gruppo Carabinieri Forestale e dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Pavia, avrebbe "utilizzato" la sua qualifica di amministratore per impedire ad un pubblico ufficiale di effettuare un controllo richiesto da un Comune confinante.

    L'accusa mossa dagli inquirenti riguarda il presunto spandimento nei campi di materiale qualificato come "ammendante", un fertilizzante utilizzato in agricoltura, che però in realtà risultava un rifiuto non trattato in maniera adeguata.

    L'indagine, diretta dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli e coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti, è scattata in seguito alle numerose segnalazioni di "molestie olfattive", da parte di residenti in aree limitrofe ad un impianto di trattamento rifiuti. In collaborazione con Arpa sono stati effettuati dei campionamenti nei campi dove era stato effettuato lo spandimento: dagli esami è emersa una concentrazione di arsenico in concentrazioni superiori a quelle consentite dalla legge.

    La Procura ha quindi disposto il sequestro preventivo dell'impianto e anche delle quote societarie, con la conseguente nomina di un amministratore giudiziario. Sono state effettuate perquisizioni anche nelle province di Mantova, Como e Sondrio in impianti di depurazione acque. (ANSA).

 
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