Martedì, 15 giugno 2021 - ore 07.48

Alluminio, nell’ultimo anno in Italia avviate a riciclo 47.400 tonnellate di imballaggi

Un quantitativo in calo, così come l’immesso al consumo che si ferma a 69.000 tonnellate

| Scritto da Redazione
Alluminio, nell’ultimo anno in Italia avviate a riciclo 47.400 tonnellate di imballaggi

L’alluminio è un metallo che ha la circolarità nel suo Dna, tanto che si stima che ad oggi il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel mondo è ancora in uso, e anche nell’anno della pandemia il riciclo degli imballaggi post-consumo si conferma in Italia a un buon livello di performance, come mostrano dall’assemblea annuale di Cial (il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in alluminio).

Sono infatti 47.400 le tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2020, pari al 68,7% delle complessive 69.000 tonnellate immesse sul mercato, mentre altre 4.500 tonnellate di imballaggio sottile sono state avviate a recupero energetico tramite termovalorizzazione.

«Il processo di sviluppo è ormai irreversibile e anche le principali regioni del Sud Italia, che già quest’anno registrano performance crescenti, saranno presto in grado di ridurre il gap con le aree più mature grazie, anche, al forte impulso che verrà dato dagli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la creazione e l’ammodernamento degli impianti di selezione e trattamento dei materiali», commenta il presidente di Cial, Bruno Rea.

Certo, l’impatto della pandemia non ha comunque lasciato indifferente il comparto, dato che è calato sia l’immesso al consumo di imballaggi in alluminio (-6%) e ancor di più l’avvio a riciclo (-7%), ma per un Paese come il nostro dove la produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo i flussi comunque garantiti da Cial nel corso del 2020 hanno permesso di mantenere alti gli standard ambientali del comparto: hanno infatti consentito di evitare emissioni serra pari a 355mila tonnellate di CO2 e risparmiare energia per oltre 153mila tonnellate equivalenti di petrolio, ed è stato reso possibile grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni.

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