Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 09.41

AMLETO Teatro del Lemming

| Scritto da Redazione
AMLETO Teatro del Lemming

L'OPERA GALLEGGIANTE FESTIVAL
Itinerari di teatro, musica e danza contemporanei
Sabato 20 agosto ore 21.30, Commessaggio (MN),
Casa Studio "La Silenziosa"
AMLETO
Teatro del Lemming
"Il tempo è fuori di sesto. / O quale dannata sorte essere nato
per riconnetterlo!"


Lo spettacolo sarà preceduto dalla tappa del progetto
"Teatri in cammino": visite guidate a numero chiuso (cinquanta
persone) alla scoperta delle peculiarità dei luoghi che
ospitano il festival. Il percorso è "Fare Ascoltando sul
margine della Bogina"
curato da Marina Travagliati
Per prenotare, telefonare al 347 7556898

Ingresso ? 5, 00

Il Festival è promosso dall' Associazione Terre d'Acqua
Direzione Artistica Giuseppe Romanetti


Francesca Consigli
Segreteria - Ufficio Stampa
tel 347 7556898
mail info@terredacquafestival.i
www.terredacquafestival.it
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L’Opera galleggiante Festival

Sabato 20 agosto 2011 - ore 21.30
Commessaggio (Mn), Casa Studio “La Silenziosa”

Teatro del Lemming
Amleto
liberamente tratto da
The Tragical History of Hamlet, Prince of Denmark di William Shakespeare
con Chiara Elisa Rossini, Fiorella Tommasini, Diana Ferrantini, Katia Raguso, Federica Festa,
Giovanni Refosco, Alessio Papa, Mario Previato, Andrea Dellai, Boris Ventura
elementi scenici Luigi Troncon
musica e regia Massimo Munaro

“Il tempo è fuori di sesto. / O quale dannata sorte essere nato per riconnetterlo!”

Amleto è l’opera che, più di ogni altra, inaugura la cultura moderna. Anzi, per molti aspetti ne costituisce il mito fondante. Come personaggio mitico, Amleto dà vita ad un personaggio scisso, dilaniato, smarrito.
Amleto è scisso fra fede umanista e scetticismo conoscitivo, fra segno e simulacro. È  dilaniato, sul piano psicologico, dalla contesa fra il nome del padre e il richiamo affettivo della madre, fra passato aureo e presente decadente, fra eros e rifiuto del corpo, fra ragione e follia, fra follia recitata e follia sperimentata direttamente. Amleto è condannato a vivere in un mondo rovesciato. Ogni valore è sostituito da una copia rivoltante, ogni cosa dotata di senso ridotta a una recita sinistra. Il mondo di Amleto, come il nostro, non solo cospira a desacralizzare tutto ma rende ciò che consideravamo sacro una farsa sempre più abbietta. In questo mondo paradossale la strategia di Amleto è quella di giocare a rovesciare ogni paradosso.
In Amleto ritroviamo la nostra solitudine, ancor prima che di spettatori, di cittadini.  Se è vero che in democrazia la regalità dovrebbe appartenere a ciascun cittadino, allora davvero ci sentiamo tutti soli e impotenti come questo triste principe che non conta nulla.
Se Amleto è Principe lo è, come noi, soltanto in quanto erede. Erede di una potenza nobile che ora appare irrimediabilmente corrotta: “C’è del marcio in Danimarca”. Erede di un padre che ha il suo stesso nome, e il cui destino egli è chiamato a compiere. Perché il destino dei figli, come per Amleto, è quello di risolvere quello che i padri hanno lasciato come irrisolto.
Nella sua natura scopertamente meta teatrale l’Amleto pone al centro il problema del teatro. Teatro come spettacolo, cioè simulacro, inganno, ipocrisia. In questo senso lo “spettacolo” ha ormai completamente invaso, insieme al regno di Danimarca, alla sua corte e ai suoi cortigiani, l’intero nostro mondo contemporaneo: qui la realtà si afferma come tale solo in quanto perpetua finzione. A questa spettacolarità diffusa Amleto oppone un teatro che sappia smascherare l’inganno, che sappia diventare uno strumento in grado di prendere in trappola la coscienza dello spettatore. Lo spazio del teatro diventa così lo spazio perturbante in cui i morti tornano a tormentare i vivi e in cui i vivi possono fare pace con essi.
L’ingranaggio di misfatti, di cui soltanto alcuni sono visibili, fa di Amleto quella macchina infernale in cui la lucidità dello spettatore esce turbata come quella di Amleto.


Teatro del Lemming

Rivelatosi negli anni novanta come uno dei gruppi di punta del nuovo teatro italiano, il Teatro del Lemming si dedica da sempre alla definizione di un personalissimo linguaggio teatrale in grado di realizzare un efficace coinvolgimento drammaturgico e sensoriale dello spettatore.
Per il gruppo, guidato dal regista e drammaturgo Massimo Munaro, il teatro per avere un senso, oggi, deve affrancarsi dalla pretesa mediatica di rivolgersi ad un pubblico indifferenziato provando a recuperare un rapporto diretto e personale con ciascun spettatore partecipante. In altre parole, il teatro può rendere lo spettatore finalmente partecipe e soggetto drammaturgico di un’esperienza, in un tempo che sembra relegarlo ormai ad una totale passività voyeuristica.
Questa ricerca si è concretizzata in un ciclo di lavori denominati, in omaggio allo spirito greco che guida da sempre il gruppo, Teatralogia dello spettatore.
Essa è costituita da:
Edipo – Tragedia dei sensi per uno spettatore
Dioniso e Penteo – Tragedia del Teatro 
Amore e Psiche – una favola per due spettatori
Odisseo – viaggio nel Teatro

Questi lavori che presuppongono l’ingresso rispettivamente di; uno, nove, due e trenta spettatori, hanno conosciuto una vastissima risonanza critica, ed un fortissimo ed entusiasmante consenso degli spettatori.
Negli ultimi anni la ricerca teatrale del gruppo si è spostata dal coinvolgimento diretto del singolo spettatore partecipante, all’idea di ripensare l’incontro teatrale come possibilità concreta per ridefinire il senso e il significato di comunità, paesaggio mancante oggi del nostro vivere civile. La scommessa per il gruppo è infatti quella  di ripensare il Teatro come luogo di un rito collettivo.
Questa ricerca, che è passata in anni recenti attraverso la realizzazione di un dittico teatrale, Il Rovescio e il Diritto, dedicato all’esistenzialismo francese ed alla riscrittura delle tre Cantiche dantesche con Nekia – Inferno Purgatorio Paradiso, ha avuto con Antigone - il cui debutto è avvenuto alla Biennale di Venezia nel marzo 2009 - una sua ulteriore fase di realizzazione.
Anche questa personale rilettura dell’ Amleto prosegue in questa direzione.


Prossimo appuntamento
Domenica 04 settembre, ore 21.00 – Piadena (Cr), San Paolo Ripa d’Oglio, Cascina Prandi
I segreti di Arlecchino
incursione guidata nel mondo della Commedia dell’Arte
di e con Enrico Bonavera

Direzione Artistica Giuseppe Romanetti
www.terredacquafestival.it - info@terredacquafestival.it

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