Giovedì, 20 gennaio 2022 - ore 18.56

Anche le ''Palle di Mozart'' subiscono la pandemia e il crollo del turismo

Anche le ''Palle di Mozart'' subiscono la pandemia e il crollo del turismo

| Scritto da Redazione
Anche le ''Palle di Mozart'' subiscono la pandemia e il crollo del turismo

Chi si sposta tra Italia e Slovacchia su gomma le conosce bene. Onnipresenti in ogni Raststation sulle autostrade austriache, ma anche nei negozi di alimentari, di dolciumi e di souvenir, le Mozartkugeln, Palle di Mozart, sono da tempo immemorabile un acquisto obbligato per i turisti di ogni dove, insieme alla  viennese Sachertorte. Chiunque ci sta leggendo le avrà comprate almeno una volta per sé stesso o per donarle a figli, famigliari o amici.

Nato nel 1890 come Mozart-Konfekt, il cioccolatino/pralina di marzapane nacque a Salisburgo dalle mani del pasticciere Paul Fürst in onore del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, in vista del centenario della morte del compositore e musicista originario appunto della città patrimonio Unesco dove si svolge il festival più famoso al mondo di musica classica e d’opera. La pasticceria Fürst continua a produrre artigianalmente da 130 anni le famose palline, seguendo la ricetta tradizionale e passando da padre in figlio. Circa 1,4 milioni di pezzi all’anno.

https://es.m.wikipedia.org/wiki/Archivo:Mozartkugeln-Fuerst.jpg

Foto Clemens PFEIFFER cc by

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La ricetta? Si prepara una pallina di marzapane al pistacchio e la si ricopre di crema gianduia. Infilzata con uno stuzzicandente, la si immerge nel cioccolato fondente a copertura. Una volta asciutaga e indurita, si toglie il bastoncino e si riempie il forellino con cioccolato fondente. Le kugeln di Fürst sono poi avvolte a mano da una sottile carta stagnola di colore argento, con il ritratto di Mozart di profilo in colore blu, e vendute in confezioni eleganti.

Il cioccolatino, tuttavia, non fu registrato, e fu ben presto copiato da vari concorrenti, divenendo oggetto di numerose controversie legali. Da oltre un secolo sono sul mercato Mozartkugeln di altre aziende dolciarie, principalmente Mirabell e Reber, che le ricoprono con una cartina dorata e un ritratto di Mozart a colori, più raffinato, e impacchettate in accattivanti scatole-regalo. La ricetta usata, tuttavia, è un po’ differente, e la produzione è decisamente industriale. Come dice il motto di Fürst, «Ci sono molte Mozartkugeln, ma solo un originale».

Ed è la Mirabell (parte del gruppo multinazionale americano MondelÄ“z International), che sulle kugeln aveva fatto la sua fortuna, a mettere fine alla sua storia. Nei giorni scorsi è stato avviato al tribunale di Salisburgo il procedimento fallimentare per l’azienda, che ha sofferto in modo insostenibile la pandemia che stiamo vivendo. Al momento non è noto quale sia stato il calo di vendite rispetto al fatturato 2019 di 29 milioni di euro. Ma è difficile vendere ai turisti quando il turismo negli ultimi due anni ha subito un crollo vertiginoso, in un paese che di turismo vive: -80% le presenze nell’estate 2020 nella regione di Vienna, -33% la media nel paese).

(PS)

 

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